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Discussione: Il mito di Putin

  1. #41
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    te sei nato da genitori italiani che poi si sono ritrasferiti in italia... non per caso hai la doppia nazionalità e come detto da te hai tutti i tuoi parenti in italia
    percio sei un emigrante di seconda generazione... non è una colpa ma una realtà...

    Blobbetto tu proprio con le leggi sulla naturalizzazione non ci prendi.

    Un individuo nato da due genitori italiano e' italiano automaticamente anche se resta a vivere in un terzo paese per sempre!!
    Lo stesso succede per un individuo nato da due genitori americani.

    C'entra quindi nulla la emigrazione!

    non ci puoi fare niente puzzi di matriciana lontana un miglio... nonostante cerchi di nascondere la cosa...

    Blobbetto ci viene a dare una lezione di aria fritta.

    Ogni americano ha una propria origine, irlandese, inglese, danese.....messicani, cinesi....e via dicendo.

    Nel momento in cui nasci qui sei cittadino americano, non si "pesa la nazionalita americana". Un mio caro amico ha i propri genitori venuti dall'India (oggi morti) e ha servito per 30 anni nella 82nd airborne.

    Non e' meno americano dei discendenti dei "pellegrini del Mayflower"!

    per quanto riguarda obama .. non è che il suo predecessore bush alcolizzato junior, sia stato tanto piu popolare...

    E lo e' invece stato per un breve periodo, tant'e che e' stato rieletto. Ma al secondo mandato come detto la popolarita crolla. Ti ho gia spiegato il perche!!

    insomma ti devi rassegnare in europa quando si parla di america la gente storce il naso...
    nonostante i tuoi sforzi ....
    Blobbetto l'europa non esiste.

    Che si storce il naso lo sappiamo da anni, infatti gli intellettualoidi di sinistra come te non hanno mai accettato l'idea che il comunismo sia stato distrutto dal capitalismo, e gli intellettualoidi di destra non hanno mai accettato l'idea che il colonialismo sia finito anche per l'affermazione della potenza americana.

    Peccato per te che il 90% della gente assiste impotente, non hanno opinioni, non frequentano centri sociali e non leggono libri scritti da Marx ne fanno manifestazioni in favore di Putin.

    Continua quindi a predicare e sognare la rivoluzione....

    Auguri.

  2. #42
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    Citazione Originariamente Scritto da salvatoredell'espatrio Visualizza Messaggio
    è esattamente il contrario. Proprio di oggi è la notizia che insieme a obama avrebbero deciso di seguire la via istituzionale con un passaggio all'onu della crisi siriana altro riconoscimento che fino a poco tempo fa mai avreste immaginato di dover concedere..

    La questione siriana non si puo decidere all'Onu.

  3. #43
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    E si ha "superato" l'embargo con una bella recessione di cui non si vede la fine.

    Detto questo e' abbastanza spettacolare vedere come i fascisti e i sinistri vadano d'amore e d'accordo.....del resto i neri e rossi sono la stessa cosa!
    Guarda che io nel mio ambiente sono ancora considerato filo americano, ma questo non significa che giudico la realtà con gli occhi di un diciottenne.

    Gli USA hanno rinunciato a fare i leader dell'occidente, e hanno cominciato a rinunciarci con la caduta del blocco sovietico trasferendo progressivamente il loro bacino di interessi sul Pacifico. Ma dopo la caduta del muro ci hanno comunque imposto il modello economico liberista, da partner strategico l'Europa è diventata strumento degli interessi globali americani.

    Sono passati 25 anni dall'inizio di questo processo e ora con il riacutirsi della eterna crisi mediorientale è arrivato a maturazione: non si può più pensare che gli interessi europei coincidano automaticamente con quelli USA che ci riducono a una sorta di Sud America. Non si può pensare che per l'energia dipendiamo da un condominio USA-Emiri, che i gasdotti dalla Russia debbano passare per paesi clienti di Washington, che ci compriamo gli F35 per finanziare la Lokeed ma poi per mettere un missile sui Predator dobbiamo chiedere il permesso, e così via.

    Il parteniariato USA-UE continuerà ma non sarà più strategico, non per colpa di fascisti e comunisti che non esistono più, ma perchè gli USA ci hanno rinunciato volontariamente credendo stupidamente che dopo il 1989 avrebbero avuto automaticamente la leadership mondiale (la famosa "Fine della Storia")
    E per una decina di anni la hanno pure avuta, ma la hanno usata a loro uso e consumo.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  4. #44
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    Guarda che io nel mio ambiente sono ancora considerato filo americano, ma questo non significa che giudico la realtà con gli occhi di un diciottenne.
    Gli USA hanno rinunciato a fare i leader dell'occidente, e hanno cominciato a rinunciarci con la caduta del blocco sovietico trasferendo progressivamente il loro bacino di interessi sul Pacifico.




    Ma come (!!!!) gli USA hanno smesso di "fare i leader" in occidente, e non sei contento????

    Non dovevate costruire l'Europa dei popoli che sarebbe poi dovuta diventare un protagonista della scena mondiale???

    Non eri contento di adottare l'euro, cosi "avresti lavorato un giorno in meno e guadagnato come per un giorno in piu......" .

    Ora rimpiangi che gli USA hanno "spostato i propri interessi nel Pacifico" ????


    Ma dopo la caduta del muro ci hanno comunque imposto il modello economico liberista, da partner strategico l'Europa è diventata strumento degli interessi globali americani.

    Il "liberismo" ???? E dove sta il "liberismo" ???? In italia?
    Dove? Quando? Come?

    Un paese di burocrati e corporazioni, monopolisti e con lo stato che fa l'imprenditore, ci sarebbe il "libbbberismo" !!!



    Sono passati 25 anni dall'inizio di questo processo e ora con il riacutirsi della eterna crisi mediorientale è arrivato a maturazione: non si può più pensare che gli interessi europei coincidano automaticamente con quelli USA che ci riducono a una sorta di Sud America.
    Sapresti descrivermi quali sono gli "interessi europei" ??? Quelli tedeschi, francesi, inglesi, italiani.....??


    Non si può pensare che per l'energia dipendiamo da un condominio USA-Emiri, che i gasdotti dalla Russia debbano passare per paesi clienti di Washington, che ci compriamo gli F35 per finanziare la Lokeed ma poi per mettere un missile sui Predator dobbiamo chiedere il permesso, e così via.

    Purtroppo l'italia non ha il petrolio ne il gas. E lo devi comprare.

    Il parteniariato USA-UE continuerà ma non sarà più strategico

    Strategico??? C'era la NATO e ci sara la NATO per anni a venire mi risulta.


  5. #45
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio

    Il "liberismo" ???? E dove sta il "liberismo" ???? In italia?
    Dove? Quando? Come?

    Un paese di burocrati e corporazioni, monopolisti e con lo stato che fa l'imprenditore, ci sarebbe il "libbbberismo" !!!


    Purtroppo l'italia non ha il petrolio ne il gas. E lo devi comprare.
    Gnürant oltre al fatto che l'italia ha petrolio e tanto gas leggiti qello che ha scritto un grande dell'italia dello sviluppo

    Bernabei: Italia, il miracolo ucciso dalle lobby



    Roberto I. Zanini
    11 giugno 2013

    «Non ho inteso e non intendo fare lo storico». La premessa di Ettore Bernabei è dettata da umiltà, ma anche da consapevolezza: «Non ne ho né la preparazione scientifica né la mentalità filologica». Ma quando parli con lui ti accorgi subito di avere davanti un fiume in piena. Un uomo che nonostante gli anni, ottimamente portati, ha il vivo desiderio di ricordare le ragioni dei fasti del boom economico e, di conseguenza, i motivi per cui da quel momento in poi l’Italia ha inanellato una serie di disavventure e vere e proprie sventure politiche, sociali ed economiche. Argomentazione utilizzate ampiamente nel libro intervista con Pippo Corigliano Italia del "miracolo" e del futuro. E qui vale per intero la premessa: quello di Bernabei non è il racconto di uno storico, ma è un racconto di vita che nasce dall’esperienza di giornalista e manager di primissimo livello; che attinge, come lui stesso tiene a sottolineare, alle frequentazioni e alle confidenze di personaggi come Giovanni Battista Montini, Giovanni Benelli, Agostino Casaroli, per cominciare con gli ecclesiastici; Giorgio La Pira, Alcide De Gasperi, Amintore Fanfani, Aldo Moro, Palmiro Togliatti, Giorgio Almirante, Bettino Craxi, Giovanni Malagodi, per concludere con i politici. Ma soprattutto che è animato dal desiderio di «ricordare ai cattolici di questo Paese come siano stati capaci di portarlo in pochi anni al boom economico e al quarto posto fra le economie più industrializzate, senza sposare le logiche economiche del liberismo, con un sano connubio fra contributo pubblico e impegno privato».
    Perché questa annotazione specifica sui cattolici?
    «Perché i cattolici hanno dimenticato quello di cui sono stati capaci in quegli anni, proprio grazie all’applicazione in politica economica delle logiche sottese alla dottrina sociale della Chiesa. Perché i cattolici sono stati travolti da una certa propaganda "anticattolica" costruita a tavolino e hanno finito per crederci, smettendo di fare politica. Non si può più continuare a fare da supporto alla destra o alla sinistra. I cattolici devono tornare a fare politica in prima persona portando avanti i valori della fede».
    Questo come si traduce in politica economica?
    «Smettendo di far pagare ai poveri gli errori di strategia economica fatti dai ricchi, come sta avvenendo dall’inizio di questa crisi, frutto di un’ideologia economica che aveva già mostrato il suo fallimento nel ’29. È il momento che quei poveri possano tornare a essere meno poveri rapidamente, che si possa ricostituire la classe media che è stata la nostra forza. Bisogna cominciare a ridare un po’ di speranza alla gente, che non sa più dove battere la testa anche politicamente».
    Nel libro lei sostiene che l’attuale prostrazione del Paese, anche dal punto di vista politico, è il frutto di una terza guerra mondiale.
    «Una guerra condotta in guanti bianchi, dalla quale il sistema di economia sociale costruito sulla collaborazione fra pubblico e privato, ispirato dal pensiero cattolico, che ci ha dato benessere, ricchezza e libertà, è uscito sconfitto in seguito a una lunga serie di attacchi, condotti dall’ideologia liberista e dalla finanza di speculazione, che ha la sua forza e il motore reale nelle lobby economiche americane e inglesi e che ha avuto in Ronald Reagan e in Margaret Thatcher i suoi paladini. Una terza guerra mondiale che per noi è stata molto più rovinosa della seconda».
    Quando è cominciata?
    «Qui, senza partire dal principio, bisogna dire che quando De Gasperi aderì all’Alleanza Atlantica, specificò che l’Italia sarebbe stato un Paese fedele al blocco occidentale, ma declinò cortesemente l’invito ad aderire alle grandi organizzazioni lobbistiche angloamericane, convinto di poter attuare una politica di crescita economica e sociale alternativa. De Gasperi era un liberale nel senso tradizionale del termine: conservatore e credente. Dialogando con personaggi illuminati come Montini, comprese che gli ideali economico politici portati avanti dai giovani del gruppo di Camaldoli (i vari Fanfani, La Pira, Dossetti...), fondati in economia non su un mercato che si autoregola, ma sulle teorie di John Maynard Keynes, erano quelli giusti. Non fu semplice far accettare queste teorie nella Dc. La svolta venne dalla segreteria Fanfani fra il 1954 e il 1958, che pose le basi per il boom economico».
    Quali erano queste basi?
    «Le banche di Stato sostenevano le grandi aziende a partecipazione statale che dovevano fornire a basso costo l’energia, i servizi e gli strumenti necessari alle aziende private, consentendo loro di affrontare la concorrenza di Paesi che possiedono a basso costo quelle materie prime che noi non abbiamo. Questo fu il motore del miracolo economico. E abbiamo dimenticato che a ispirarlo fu un gruppo di economisti e politici cattolici. Tanto che furono proprio gli inglesi a parlare ironicamente di "miracolo" italiano, convinti come erano che i cattolici fossero costituzionalmente incapaci di dare solidità, benessere e libertà ai loro Paesi. Poi, col governo cosiddetto delle "convergenze parallele", diventammo la quarta potenza mondiale superando anche gli inglesi, perché lo stesso Togliatti aveva capito che bisognava utilizzare e appoggiare quel modello di sviluppo».
    E la terza guerra mondiale quando è cominciata?
    «Quando le potenti lobby economiche che fondano la loro ricchezza e il loro potere sul liberismo hanno compreso che il successo ottenuto dalla politica sociale intrapresa in Italia poteva mettere a rischio i loro interessi mondiali. Allora sono capitati una serie di eventi, dalla morte di Mattei al crollo dell’Olivetti. Allora la rivolta studentesca che in Europa è durata due anni da noi è durata 12 e si è trasformata in contestazione operaia, producendo, nei fatti, una riduzione della capacità produttive e culturali del Paese. Sono partite una serie di iniziative come le campagne sul divorzio e sull’aborto, promosse da lobby anticattoliche, per indebolire lo zoccolo duro del Paese. Poi i grandi attentati, la stagione del terrorismo, lo spostamento della centrale mondiale della droga in Sicilia, poi il giustizialismo per cancellare definitivamente la Dc e i suoi alleati. Le privatizzazioni sono state il definitivo colpo di grazia».
    Viene in mente l’attuale caso dell’Ilva di Taranto.
    «E dobbiamo pregare che queste ultime nefandezze non siano attuate e l’Ilva torni a essere un’azienda forte e non inquinante».
    Tutto questo è accaduto in nome di una logica economica che ci ha condotto alla crisi attuale.
    «Questa crisi si è mostrata fin dal principio più grave di quella del ’29, che era già stata una crisi del sistema e non, come si disse, una normale oscillazione ciclica. Nei fatti il liberismo in economia è un’ideologia che conduce ad abbandonare tutte le regole, anche quelle morali. Così i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Ma questo lo sapevano già a fine ’800 gli economisti più accorti».
    Se le chiedessi una ricetta pratica, da dove comincerebbe?
    «La grande idea di Fanfani a inizio degli anni ’60 fu quella di aumentare i salari, cioè il potere di acquisto dei prestatori d’opera. Quando arrivai in Rai nel 1961 i sindacati chiesero aumenti del 12%. L’Iri non voleva dare più del 6%. Andai da Fanfani che mi disse di offrire il 20. Così è cominciata la grande stagione della tv che seppe trainare culturalmente il Paese».

    © riproduzione riservata
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  6. #46
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Ma come (!!!!) gli USA hanno smesso di "fare i leader" in occidente, e non sei contento????

    Non dovevate costruire l'Europa dei popoli che sarebbe poi dovuta diventare un protagonista della scena mondiale???

    Non eri contento di adottare l'euro, cosi "avresti lavorato un giorno in meno e guadagnato come per un giorno in piu......" .

    Ora rimpiangi che gli USA hanno "spostato i propri interessi nel Pacifico" ????





    Il "liberismo" ???? E dove sta il "liberismo" ???? In italia?
    Dove? Quando? Come?

    Un paese di burocrati e corporazioni, monopolisti e con lo stato che fa l'imprenditore, ci sarebbe il "libbbberismo" !!!



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    Sapresti descrivermi quali sono gli "interessi europei" ??? Quelli tedeschi, francesi, inglesi, italiani.....??





    Purtroppo l'italia non ha il petrolio ne il gas. E lo devi comprare.




    Strategico??? C'era la NATO e ci sara la NATO per anni a venire mi risulta.

    No, non sputo nel piatto dove ho mangiato. Io ho 63 anni e sono cresciuto nell'europa del benessere e della libertà e questo anche grazie agli USA che si fecero carico di contrastare l'URSS che faceva le gite in carro armato nei paesi vicini. All'epoca c'erano i due blocchi e io stavo bene e apprezzavo il mio.
    Dall'altra parte ci sono stato in un avventuroso viaggio in motocicletta nel 1972, ed ho capito subito che il Paradiso dei Lavoratori stava bene dove stava.

    Ma adesso è tutto cambiato e quel mondo non esiste più, con tutte le conseguenze del caso.
    Il "primato americano" è stato già intaccato con il crollo della New Economy e poi con la crisi finanziaria del 2008 dalla quale non usciremo più perchè è strutturale (è stata resa strutturale rifiutando di riformare il sistema bancario-finanziario)

    E credo proprio che il "modello americano" (la famiglia che dal Texas si trasferisce nell'Oregon perchè il capofamiglia ha un contratto di lavoro di due anni) qui non sia possibile ne auspicabile.
    Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
    Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.

  7. #47
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    La cina dice chiaramente chi sostiene e sosterrà se in siria butta male

    forse è la volta buona

    La Cina sostiene l'attività militare della Russia in Siria - World Affairs - L'Antidiplomatico

  8. #48
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    E si ha "superato" l'embargo con una bella recessione di cui non si vede la fine.

    Detto questo e' abbastanza spettacolare vedere come i fascisti e i sinistri vadano d'amore e d'accordo.....del resto i neri e rossi sono la stessa cosa!
    Una recessione che non è ancora nulla di nulla in confronto al crollo sovietico e alla guida dell'alcolista Eltsin .

  9. #49
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Ma quali masse???? Quali europei ????

    Ma ancora con questi miti. Le uniche masse che si vedono sono quelle che fanno la fila per comprare il prossimo Iphone.

    Nessuno si straccia le vesti per Putin a parte qualche demente.
    Ma allora perchè ti stracci le vesti su Putin quotidianamente ?

  10. #50
    Nazbol-Ciucé
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    Predefinito Re: Il mito di Putin

    Il problema a quanto pare è soltanto che Putin non è frocio friendly come il Grande Negro, il resto è accessorio.
    Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton

 

 
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