A mio modesto parere, un uomo dotato di buona capacità critica tende, presto o tardi, a considerare disgustosa la dimensione in cui vive e ad emarginarsi in vari modi. Nei casi in cui il suo legame con la società sia sufficientemente saldo da impedire un allontamento, recede parzialmente dai principi nei quali crede creando un equilibrio emotivo precario, rifugiandosi in comunità ristrette o sospendendo il giudizio.
Nel vostro caso quale opinione avete sviluppato della realtà e come avete scelto di viverla?




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