Rif: Gli "erroracci" di Casa Savoia
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antares
- Lo statuto albertino,è una carta costituzionale concessa dal sovrano nel 1849 e non votata da una assemblea costituente.
Carlo Alberto era già restio a concedere una Costituzione (che infatti fu chiamata Statuto)...chiedergli di più sarebbe come fare il peccato col permesso del Papa. La Costituzione ottriata del resto non era un unicum nell'Europa d'allora. E il Regno Unito è una democrazia ma non ha una Costituzione.
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antares
-Lo stesso statuto del regno di sardegna fu introdotto nell'Italia Unita moisaico di differenze evidenti e innegabili a dimostrazione che non era unità quella perseguita dai savoia, ma una becera annessione a scopo di conquista.
L'estensione dello Statuto Albertino non fu di per se un errore. Fu un errore estendere il sistema amministrativo piemontese. La colpa è del governo La Marmora.
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antares
- Vittorio Emanuele II (il figlio di un macellaio toscano) continuò a chiamarsi secondo e non primo come sarebbe stato logico in un nuovo stato.
Concordo. Errore in parte rimediato da suo figlio che fu Umberto I e non IV.
[QUOTE=antares;1275534]
-migliaia e migliaia di meridionali sono stati trucidati e massacrati al sud bollati come briganti,selvaggi e borbonici,mentre gli insorti del sud si erano ribellati allo spergiuro di Garibaldi che aveva promesso la riforma agraria e l'abolizione del latifondo,cosa mai avvenuta durante i Savoia.[QUOTE=antares;1275534]
Colpa del Re o del governo Ricasoli?
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antares
-La strage compiuta ad opera del generale monarchico Bava Baccaris nel 1899 a Milano dove morirono centinaia di manifestanti che protestavano contro il caropane e la disoccupazione.
Idem,la colpa fu del governo. L'errore,semmai,fu di insignire Bava dell'ordine militare di Savoia per quella "impresa".
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antares
-l'avvento di Mussolini "l'uomo della provvidenza"secondo casa savoia chiamato proprio dal re fellone.
A dire il vero l'idea di nominare Mussolini era già balenata in mente a molti. Mussolini del resto era l'unico a garantire un Governo stabile. L'unica altra persona che,forse,ce l'avrebbe fatta era bloccata dal veto del PPI:Giolitti. Del resto Mussolini ricevetge un'ampia maggioranza parlamentare e persino delle deleghe di poteri. Roba che,se fosse stata data a Giolitti,avrebbe salvato l'Italia.
L'errore fu semmai quello di piegarsi alle leggi fascistissime,che di fatto revocavano lo Statuto che aveva permesso all'Italia di diventare una monarchia parlamentare.
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-La firma delle leggi razziali
Concordo
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-La alleanza con la Germania nazista,l'entrata in guerra
Più che l'alleanza (i regimi dittatoriali hanno un'idea molto particolare delle alleanza,le possono disfare senza problemi) l'errore fu l'ingresso in guerra.
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antares
-la fuga a Brindisi.
Errore necessario per preservare una continuità statale. Fossi stato nel Re avrei mandato al Sud solo Umberto ed il Governo per garantire la continuità ed espiare la coabitazione col fascismo restando a Roma
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antares
-Per non parlare delle atrocità compiute dai savoia a Genova nel 1849 dove morirono 500 genovesi e i prigionieri stipati come sardine costretti a dissetarsi con le proprie urine. Della bestiale e indegna detenzione di Passannante reso pazzo da tale inumana detenzione. Della repressione dopo l'attentato di passannate,contro socialisti e repubblicani.
Tutte cose decise dai governi in carica. Il Regno di Sardegna,nel '49,era una monarchia costituzionale
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antares
una dinastia che ha scritto pagine nerissime della storia unitaria.
Grazie a quella dinastia fu possibile scrivere una storia unitaria.
Rif: Gli "erroracci" di Casa Savoia
Accolgo certi opinioni concordi,ma per il resto si cercano scuse per salvare "l'operato" del re.
Il re aveva,per statuto,il compito di nominare il governo a seconda della formazione politica delle camere.
A Vittorio Emanuele III,Mussolini faceva più che comodo,visto che nel 1929,riuscì a stipulare un contratto con la Santa Sede "cancellando" la famosa scomunica lanciata decenni prima da Pio IX dopo la presa di Roma da parte sabauda. Fu "merito" di Mussolini non del sovrano. Re Vittorio,non mosse bocca per condannare l'assassinio di Matteotti,deputato socialista,che denunciò i brogli di Mussolini e le violenze squadriste,non aprì bocca quando Gramsci, venne posto al confino,quando si perpetrarono le violenze squadriste.
Non ditemi che Vittorio Emanuele II non sapesse nulla,della strage di Genova,il primo ministro di allora,anche se ne ordinò la strage,il re avrebbe dovuto e potuto frenarne l'impeto o rimuoverlo dall'incarico,vi ricordo che a Genova i prigionieri furono stipati come sardine e costretti a nutrirsi dei propri escrementi,i bersaglieri (ancora oggi forse,i genovesi sono escusi dal prestarne servizio, se non per esplicita richiesta)massacrarono i genovesi al grido "I Genovesi son tutti Balilla ammazziamoli tutti!" Dimostrazione che non fu un intervento per frenarne le violenze ma una mattanza legalizzata,cui il re non si oppose.
Non esiste nessuna controprova,che la manifestazione di Milano sfociasse in una guerra civile,e anche se fosse (impossibile) accaduto i motivi erano forse le colpe della dinastia che,mai amata,si era imposta con misure sanguinose.
La costituzione in confronto allo statuto (concesso dal sovrano),ha ben due differenze:
1) è una costituzione rigida.
2) è una costituzione lunga.
gli articoli sono difficilmente modificabili,in confronto allo statuto,dove Mussolini operò, senza difficoltà,modifiche sostanziali.
Per quanto riguarda la repressione del "brigantaggio" non ho letto di errori,ma di scusanti,l'ex Regno delle Due Sicilie (tutt'altro che un avamposto di avanguardia se non in limitatissime zone intorno a Napoli e forse palermo) fu letteralmente depredato per finanziare il nord.
Qualche ammissione timida ma apprezzabile,per il resto si può ancora discutere.:giagia: