Beh, c'è chi sa fare la differenziata e chi no. Gli ex missini evidentemente...
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Destra e sinistra non hanno più alcun senso politico. Culturalmente l'impostazione di Travaglio è quella tipica della destra liberale e montanelliana.
Chiaramente poi io parlavo in generale, non era una critica riconducibile direttamente a te anche perché non so nemmeno come la pensi in tal senso.
Travaglio comunque come tutti i mangiapane massmediatici cammina con chi gli da più spazio e gli assicura la pagnotta.
Ma quale Montanelli? Quello degli anni '70 che definiva "patacca" la politica dell''arco costituzionale" ed era per cultura (e per storia) più vicino ad Almirante che alla DC, o quello dello scontro con il berluska, a seguito della cacciata da Il Giornale, che poi ne ha condizionato anche le pregresse posizioni politiche?
Travaglio esiste, "politicamente", solo in ragione del berluska. Tutte le altre prese di posizione sono subordinate. Ma il mondo non gira intorno all'epopea di Arcore o al processo di Dell'Utri.
Come Pasolini e tanti altri. In questo è più che banale.
Un portasfiga politico come Scalfari, però, è imbattibile. Andrebbero riconosciuti i meriti ai maestri.
Tra i due da me ricordati, la differenza è che il primo da giornalista non era ossessionato da un uomo politico (pur comprendendo tutte le ragioni personali) tanto da annullare qualsiasi argomentazione che non contemplasse quell'uomo medesimo.
Poi di Montanelli ce n'è anche un terzo - come per tanti grandi vecchi, a destra e sinistra - quello fascista, ma lasciamolo pure stare.