Ho letto con molto interesse quanto avete scritto su Jack, è un argomento sempre estremamente affascinante.
Fra i vari sospettati, quelli che mi hanno sempre stuzzicato un po' di più sono "Mary Pearcy" e "Montague Druitt".
L'avvocato Druitt è stato fatto passare come un "giovane gentleman", sempre concentrato sui libri di legge. Non si sapeva di sue particolari abilità nel brandir coltelli, né di conoscenza alcuna di anatomia umana che, invece, mostrò di possedere Jack).
Però ebbe un torto, che fu scambiato per una confessione postuma: si fece trovare suicida nelle acque del Tamigi proprio due giorni dopo l'ultimo assassinio, quello della bella Mary Kelly.
Da allora, avendo ben poco di meglio, criminologi, giornalisti e scrittori scavano nei 31 anni di vita di Druitt, che aveva anche un altro grande torto: quello di aver somigliato come una goccia d'acqua al Duca di Clarence e d'essere, quindi, servito da parafulmine per la Corona Inglese. Poi è stato facile trovare a Druitt uno straccio di complesso materno, personalità immatura, sospetti di sofferta omosessualità.
Anche se ci sono le prove d'un tenerissomo amore platonico, finito forse perchè troppo platonico.
Una scartina, in poche parole; un tappabuchi!
Ma una poesiola scritta dal nostro avvocato diceva proprio così :
Entrare con unghie d'acciaio
nelle tue due bocche contrapposte
E dall'una estrarti il cuore
dall'altra strapparti un rene.
Per quell'amore pianto e maledetto
nell'attesa vana di un'aurora.
Jack, alla sua quarta, vittima strappò appunto un rene.
Sul Mostro di Firenze avrei parecchio da scrivere, sia sulla pista esoterica, sia sulla pista Sarda; ci sentiamo più tardi.
Ciao.




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