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Re: K a m m a
in un sutra il Buddha spiegò ad un suo allievo che è molto più semplice pervenire alla comprensione della vacuità che a quella della legge causa effetto...per conto mio ritengo che la comprensione della legge causa effetto è solo una virtualizzazione di una legge ben più profonda laddove libertà e destino si uniscono....e ancora in un altro sutra:
Vi è, monaci, un non nato un non divenuto un non creato un non formato. Se non vi fosse un non nato un non divenuto un non creato un non formato, non si potrebbe conoscere il processo di salvezza da ciò che è nato — divenuto — creato — formato. Ma poichè vi è un non nato un non divenuto un non creato un non formato, si può conoscere il processo di salvezza da ciò che è nato — divenuto — creato — formato.
pertanto la risposta è sì, questa visione è limitata
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Re: K a m m a
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
in un sutra il Buddha spiegò ad un suo allievo che è molto più semplice pervenire alla comprensione della vacuità che a quella della legge causa effetto...per conto mio ritengo che la comprensione della legge causa effetto è solo una virtualizzazione di una legge ben più profonda laddove libertà e destino si uniscono....e ancora in un altro sutra:
Quanto è difficile per l'uomo accettare che semplicemente la condizione umana ordinaria è di perfetta schiavitù!
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
Vi è, monaci, un non nato un non divenuto un non creato un non formato. Se non vi fosse un non nato un non divenuto un non creato un non formato, non si potrebbe conoscere il processo di salvezza da ciò che è nato — divenuto — creato — formato. Ma poichè vi è un non nato un non divenuto un non creato un non formato, si può conoscere il processo di salvezza da ciò che è nato — divenuto — creato — formato.
Veramente questa frase del Canone è quella che smentisce il luogo comune che vuole il buddhismo ateo. Ed è quella che indica la via della salvezza. Poichè è esattamente la trasformazione in QUEL non nato e non composto, non creato e non divenuto. Come non accorgersi che si sta alludendo ad un principio superiore non toccato dalla manifestazione, appartenente ad una non-categoria del tutto sconosciuta all'uomo?
Di là la schiavitù integrale, di qua la libertà perfetta. Di più...perchè anche il termine "libertà" è categorizzabile mentre qui siamo assolutamente oltre le categorie della mente duale condizionata.
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Re: K a m m a
O.T. Euvitt hai tirato fuori un passo del canone che è campo di battaglia all'ultimo sangue tra me e papessa.
:)
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Re: K a m m a
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
O.T. Euvitt hai tirato fuori un passo del canone che è campo di battaglia all'ultimo sangue tra me e papessa.
:)
non intendo schierarmi :cool:
i due passi che ho citato hanno qualcosa in comune, oltre la vacuità e il non nato
tanto per aggiungere carne al fuoco nella porta senza porta c'è un koan dove si accenna al comportamento dell'illuminato nei confronti della causa effetto, se riesco a trovare il passo lo posto
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Re: K a m m a
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
non intendo schierarmi :cool:
i due passi che ho citato hanno qualcosa in comune, oltre la vacuità e il non nato
tanto per aggiungere carne al fuoco nella porta senza porta c'è un koan dove si accenna al comportamento dell'illuminato nei confronti della causa effetto, se riesco a trovare il passo lo posto
Eccolo:
Caso 2 - la Volpe di Hyakujõ
Quando Hyakujõ Oshõ declamava una certa serie di sermoni, un vecchio seguiva sempre i monaci nella sala principale e li ascoltava. Quando i monaci lasciavano la sala, anche il vecchio se ne andava. Tuttavia, un giorno lui rimase dentro, e Hyakujõ gli chiese "Chi sei tu, che te ne stai qui davanti a me?" Il vecchio rispose: "Io non sono un essere umano. Nell’antichità, al tempo di Buddha Kashyapa, io ero un capo-monaco e vivevo qui su questa montagna. Un giorno uno studente mi chiese, 'Può un uomo illuminato cadere sotto il giogo della causalità, o no?' Io risposi, 'No, lui non può'. Da allora in poi io fui condannato a subire cinquecento rinascite come volpe. Ora io ti imploro di darmi la parola giusta per liberarmi da questa mia vita da volpe. Così, dimmi, può un uomo illuminato cadere sotto il giogo della causalità, o no?" Hyakujõ rispose, "Egli non può ignorare la causalità". Non appena il vecchio uomo ebbe sentito queste parole, lui fu illuminato. Prostrandoglisi, egli disse, "Io sono liberato da questa mia vita da volpe e me ne resterò su questa montagna. Ma io ho ancora un favore da chiederti: per favore, seppellisci questo mio corpo, come quello di un monaco morto." Hyakujõ fece battere il martelletto dal direttore dei monaci per informare ciascuno che dopo il pasto di mezzogiorno vi sarebbe stato un servizio funebre per un monaco morto. I monaci si chiesero il perché, dicendo, "Tutti siamo in buona salute; nessuno è ammalato. Che significa questo?" Dopo il pasto Hyakujõ condusse i monaci ai piedi di una roccia sul lato esterno della montagna e col suo bastone toccò il corpo morto di una volpe ed effettuò la cerimonia di cremazione. Quella sera, lui salì sul palco e rivelò ai monaci l’intera storia. Allora Õbaku gli chiese, "Il vecchio diede la risposta sbagliata, e quindi fu condannato ad essere una volpe per cinquecento rinascite. Ora, supponi che lui avesse dato la risposta corretta, che cosa sarebbe accaduto poi?" Hyakujõ disse, "Vieni qui da me, e te lo dirò". Õbaku salì da Hyakujõ e si circondò le orecchie con le mani. Hyakujõ con una risata battè le sue mani ed esclamò, "Pensavo che il barbaro avesse una barba rossa, ma ora io vedo di fronte a me il vero barbaro rosso-barbuto stesso!" Il Commento di Mumon - Non cadere sotto il giogo della causalità: come ha potuto ciò fare di un monaco una volpe? Non ignorare la causalità: come ha potuto ciò illuminare il vecchio? Se riuscite a capire questo, comprenderete come il vecchio Hyakujõ avrebbe goduto cinque-cento rinascite come volpe.
La Strofa di Mumon - Non cadendo, non ignorando: due facce di una stessa medaglia. Non ignorando, non cadendo: Mille errori, un milione di errori. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------
;)
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Re: K a m m a
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
anche i Maestri sono legati come burattini?
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Dicono che siano legati da un filo d'oro, ma chi manovra questo filo non lo dicono...
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Re: K a m m a
Citazione:
Originariamente Scritto da
Regina di Coppe
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Dicono che siano legati da un filo d'oro, ma chi manovra questo filo non lo dicono...
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E' ovvio che siano anch'essi legati. Dal momento che discendono, è evidente che sono legati. Sulla natura di questo legame non è data chiarezza. E' volere personale? E' volere superno?
Di certo anche il maestro persegue una sua evoluzione personale che prescinde da coloro che gli vengono affidati.