C'è chi, nell'ambito delle tradizioni spirituali orientali (con enfasi particolari a quelle che ruotano intorno alle discipline astrologiche), non riconosce alcun perimetro di libertà, arbitrio e possibilità trasformatrice all'essere umano, il cui destino e destinazione del peregrinare sulla terra sarebbero già stabiliti dalle risultanze dell'accumolo karmico delle vite precedenti.
Questa visione secondo me è fallace poichè negherebbe la stessa legge nel suo esplicarsi all'inizio e alla fine del processo.
Cosa ne pensate?




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