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Re: I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
FRUGALE
Il bambino dev'essere educato ad obbedire.
Con l'avanzare dell'età e lo sviluppo del comprendonio avrà gli strumenti per capire le motivazioni che stanno dietro ai si e ai no (motivazioni di cui dovrà essere al corrente).
potresti essere più chiaro ?
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Re: I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
FRUGALE
Il bambino dev'essere educato ad obbedire.
Non sono d'accordo. Assolutamente contraria.
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Re: I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
FRUGALE
Il bambino dev'essere educato ad obbedire.
Con l'avanzare dell'età e lo sviluppo del comprendonio avrà gli strumenti per capire le motivazioni che stanno dietro ai si e ai no (motivazioni di cui dovrà essere al corrente).
Io ci ho messo due anni a rapportarmi in funzione di una sorta di giudizio.
La mia speranza era che riconoscessero gli ordini non convenienti e rispondessero con un ' no'.
Invece ho il timore che nell' impostare questa interazione come un gioco, io abbia generato in loro confusione, che a ricordare il disorientamento dei primi scherzi sono leggermente sgomento.
Ma adesso pero' riflettono prima di obbedire.
Mi ripropongo spesso di lavorare sul ' no' alla persuasione, ma non so ancora da dove cominciare.
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I "no"
Comunque mi par di capire che i "no alternativi" (quelli intelligenti) debbano servire più che altro per stabilire l'autorità del genitore e per abituare il bambino alle rinunce e alle regole.
Primo esempio che mi viene in mente così su due piedi. Siamo sulla spiaggia. È praticamente arrivata l'ora in cui la bambina può rituffarsi in acqua per fare un bagno. Lei mi chiede se può farlo. Io le dico "no, non adesso, aspetta ancora un altro pochino perché devo finire di leggere", quando poi non mi interessa affatto continuare a leggere.
Onestamente. Vi sembra un utilizzo corretto del no?
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Re: I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordy
Comunque mi par di capire che i "no alternativi" (quelli intelligenti) debbano servire più che altro per stabilire l'autorità del genitore e per abituare il bambino alle rinunce e alle regole.
Primo esempio che mi viene in mente così su due piedi. Siamo sulla spiaggia. È praticamente arrivata l'ora in cui la bambina può rituffarsi in acqua per fare un bagno. Lei mi chiede se può farlo. Io le dico "no, non adesso, aspetta ancora un altro pochino perché devo finire di leggere", quando poi non mi interessa affatto continuare a leggere.
Onestamente. Vi sembra un utilizzo corretto del no?
sai che non ho mica capito cosa intendi?
io parto dal presupposto che ai figli meno palle si raccontano meglio è.
quindi non mi sono (quasi) mai inventato scuse.
anche perché LORO hanno una memoria ferrea, e non mi piace dover sostenere cose quando si accorgono che ho mentito.
adesso cominciano ad avere l'età che non sono più un dio in terra e mi potrebbero mandare a cagare. ci rimarrei malissimo. meglio passare per cattivo.
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Re: I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordy
Comunque mi par di capire che i "no alternativi" (quelli intelligenti) debbano servire più che altro per stabilire l'autorità del genitore e per abituare il bambino alle rinunce e alle regole.
Primo esempio che mi viene in mente così su due piedi. Siamo sulla spiaggia. È praticamente arrivata l'ora in cui la bambina può rituffarsi in acqua per fare un bagno. Lei mi chiede se può farlo. Io le dico "no, non adesso, aspetta ancora un altro pochino perché devo finire di leggere", quando poi non mi interessa affatto continuare a leggere.
Onestamente. Vi sembra un utilizzo corretto del no?
Per me è un buon atteggiamento, quando si intende disciplinare verso la temperanza.
Ma temo di essere il primo a difettare di questa dote.
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Re: I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordy
Comunque mi par di capire che i "no alternativi" (quelli intelligenti) debbano servire più che altro per stabilire l'autorità del genitore e per abituare il bambino alle rinunce e alle regole.
Primo esempio che mi viene in mente così su due piedi. Siamo sulla spiaggia. È praticamente arrivata l'ora in cui la bambina può rituffarsi in acqua per fare un bagno. Lei mi chiede se può farlo. Io le dico "no, non adesso, aspetta ancora un altro pochino perché devo finire di leggere", quando poi non mi interessa affatto continuare a leggere.
Onestamente. Vi sembra un utilizzo corretto del no?
No. Perché il tuo "no" è un "no" insensato.
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Re: I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
mary ann
No. Perché il tuo "no" è un "no" insensato.
Si concordo. I bambini non sono mica stupidi, se non capiscono il senso del no finiscono per non fidarsi più. Non è importante che non facciano capricci, ma che capiscano il significato. Se spiego al bambino il motivo per cui deve aspettare a fare il bagno, probabilmente farà capricci lo stesso, ma se avrà capito il senso continuerà a fidarsi del genitore...pur provando a corromperlo in tutti i modi :)
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Re: I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
mary ann
No. Perché il tuo "no" è un "no" insensato.
Non mi pare insensato. È un no costruito su di una buona scusa ed è dettato dall'intento di educare il bambino (4 anni) all'autorità del genitore, alla pazienza, alle rinunce e alle regole.
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I "no"
Citazione:
Originariamente Scritto da
foglia
Si concordo. I bambini non sono mica stupidi, se non capiscono il senso del no finiscono per non fidarsi più. Non è importante che non facciano capricci, ma che capiscano il significato. Se spiego al bambino il motivo per cui deve aspettare a fare il bagno, probabilmente farà capricci lo stesso, ma se avrà capito il senso continuerà a fidarsi del genitore...pur provando a corromperlo in tutti i modi :)
Ma il senso del no ipotizzato nel mio esempio è talmente palese che appunto anche un bambino lo capisce con facilità.
Bambina che non può fare il bagno da sola perché troppo piccola. Mare a due passi. Bagno. Aspettare qualche minuto perché il babbo deve finire di leggere una cosa sul giornale che ha in mano. Il babbo ha finito di leggere adesso si può fare il bagno.
Ps. Non ho detto che gliela menerei ogni volta. È solo un esempio.