Come da titolo, secondo voi quale o quali filosofi sono considerati più di quanto realmente valgono?


Come da titolo, secondo voi quale o quali filosofi sono considerati più di quanto realmente valgono?


Credo che in nessuno la sproporzione tra l'altissima fama goduta in ambiente accademico e la pochezza qualitativa del pensiero sia grande quanto in Hegel.
Suoi unici "meriti" trovo siano la copiosità e l'astrusa intricatezza.
Penso che Schopenhauer il giudizio di Schopenhauer su di lui fosse impeccabile.


se io fossi Platon ( quello informatico che qui ama salire in cattedra)affermerei che lo sono tutti meno Platon e il suoi maestri perchè ne avrà avuti altri oltre Aristote.


Non sono d'accordo. A me la filosofia hegeliana ha fatto riflettere molto. Hegel afferma che "tutto ciò che è razionale è reale e tutto ciò che è reale è razionale". Quindi il battersi per gli ideali è per Hegel qualcosa di inutile e folle. Ma per questo motivo siamo noi disposti a rinunciare al nostro pensiero, ai nostri sogni? Ma se noi siamo sia parte dell'Assoluto sia l'Assoluto stesso perché facciamo sogni che non possiamo realizzare? E la realtà non è forse determinata anche dai politici e dalle loro idee? E allora perché le loro idee sì e le mie no, sono forse loro più parte dell'Assoluto di quanto ne faccio parte io? E se loro sono più Assoluto di me hanno diritto all'immunità? E' lo Stato che deve decidere cosa è bene e cosa è male per i cittadini? La realtà va sempre e comunque giustificata?
In classe ero in prima fila nel criticare Hegel. Poi dallo studio della sua filosofia hanno cominciato a sorgere spontanee queste domande. E se una filosofia spinge anche una sola persona a porgersi delle domande per me questa filosofia non può essere considerata sopravvalutata.
Sbagliando si impara e non si finisce mai di imparare...


Voltaire, ma non perché non sia stato un buon filosofo, anzi, ma perché gli hanno posto in bocca parole che non si sarebbe mai sognato di dire...
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Non amo l'idealismo, non trovo lecito il superamento del noumeno kantiano.
E' lì che la metafisica si ferma, quella di fichte e degli idealisti è uno sconfinamento in terra nullius che sancisce l'arbitrarietà più assoluta del filosofare.
Ovviamente le logiche di potere hanno successivamente fatto dell'hegelismo una sorta di filosofia di stato, con tutto il conformismo annesso e connesso
"esiste in mezzo al tempo la possibilità di un'isola"


Marx, Engels e tutti i loro seguaci, non per il pensiero in sè, che poteva anche avere una valenza al tempo in cui fu scritto. Ma per l'uso folle che ne è stato fatto in seguito.
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.




Lo stesso discorso può essere fatto per ogni altro filosofo e per i suoi seguaci deteriori, solo che quelli di MArx ed Engels hanno fatto i danni maggiori nel corso del secolo scorso, mi sembra evidente. Almeno questo, concediamolo alla verità. Da Adam Smith nessuno può fare discndere i danni causati dal capitalismo, per i troppi e differenti passaggi intercorsi. Ma tutti gli interpreti del disastro comunista si rifacevano esplicitamente a Marx, anche distorcendolo per le loro azioni.Originariamente Scritto da krn
iaociao:
"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


marx ha fatto danni enormi, altro che.
Anche in rima persona, non solo attraverso i suoi seguaci.