Re: Self Realization Fellowship
ricordo che quando appena ventenne lessi il libro che rese famoso Yogananda, l'Autobiografia di uno yogi, non riuscii a finirlo, oggi non riuscirei neppure a iniziarlo...
lo trovo adatto a yogi da salotto anche se può indubbiamente contenere qualche spunto interessante
inoltre mi pare che abbia pure scopiazzato alcune cose da Paul Brunton
su Osho stendiamo un velo pietoso poiché se ne è già disquisito a lungo
Re: Self Realization Fellowship
Visti gli ultimi due interventi che tiravano in ballo Osho...vorrei chiarificare alcuni concetti che non sono ben presenti nella mente di chi li ha scritti..al riguardo del personaggio..
Osho dice una massa di sciocchezze..ma anche verità essenziali..che poi sono la base della ricerca del sé..
E come campo base di ricerca interiore va inteso il suo lavoro..che poi potrà proseguire in forme e tradizioni diverse a seconda dei gusti o delle inclinazioni..o delle simpatie psicologiche con certe forme piuttosto che con altre..almeno per noi occidentali privi di una forma ereditata dalla nascita tramite la cultura..
Osho è solo un interprete dell'Essenziale..espresso in forma comprensibile a tutti quelli che hanno la capacità di comprenderlo..ma anche a chi non ha questa capacità..da qui i fraintendimenti e le volgarizzazioni..inevitabili per chi cerca di raggiungere il maggior numero di persone..
Chi cerca una tradizione millenaria ..completa di filosofia ..darshana..testi sacri..etc..è ovvio che Osho non potrà soddisfarlo..
Chi cerca invece un punto di appoggio esoterico..quindi rigorosamente interiore..tralascerà le parole di Osho per focalizzarsi su cosa vuol dire..l'Essenza..e poi la ritroverà in altre forme ben più concettualizzata..visto che hanno uno sviluppo millenario..
Inutile quindi discutere su Osho..non c'è niente da discutere..ma solo da comprendere..la discussione potrà poi avvenire sull'inessenziale..su quel piano mentale che ben volentieri è terreno di scontro in chi è più preoccupato dell'apparire che non dell'essere..o per dirla con i cristiani..della lettera e non dello spirito..
Dico questo senza polemica..ma come puntualizzazione di un concetto che richiede chiarificazione quando Osho viene tirato in ballo..spesso a sproposito..
Ovviamente poi ognuno può pensare quello che vuole..che l'esoterismo..non agisce sul piano mentale..che gli è indifferente..
Re: Self Realization Fellowship
Citazione:
Originariamente Scritto da
euvitt
ora dovrei spiegare cos'è veramente un maestro ma la cosa si fa lunga, loro non lo erano ed hanno influenzato le menti....
intendi dire che erano inadatti a trasmettere ciò che hanno raggiunto o...che non hanno raggiunto nulla?
Re: Self Realization Fellowship
Citazione:
Originariamente Scritto da
Platone
intendi dire che erano inadatti a trasmettere ciò che hanno raggiunto o...che non hanno raggiunto nulla?
La distinzione è tra maestri e furfanti..e ovviamente i furfanti sono i maestri degli altri..la mente umana rimane la stessa anche al servizio del vero..
Non dico questo con ironia.. ma a ragion veduta..in quanto un maestro deve necessariamente contattare un certo tipo di mente..e solo quella..che a una molteplicità di menti corrisponde una molteplicità di maestri ciascuno in lotta contro gli altri per accaparrarsi i discepoli...mendicanti o maestri..chi vuol fare il maestro deve lottare contro la concorrenza..a differenza di un semplice illuminato che non cerca nulla se non vivere in grazia di Dio...senza desideri..neppure quello di insegnare come si fa...
Comunque ..nell'argomento..esistono alcune distinzioni che vanno considerate..
Una cosa sono i maestri..e una cosa gli istruttori..poi vengono i filosofi per concettualizzare la Via..
Guénon era un filosofo..si occupava di rendere concettualmente comprensibili le verità iniziatiche dell'Oriente..comprensibili soprattutto per noi occidentali..
Osho ha fatto un percorso simile.. non a livello concettuale ma esperienziale..sia usando parole evocative per indicare il Centro ..sia offrendo la descrizione di tecniche antiche (il Bairava Tantra)..rese chiare e limpide per chi le volesse usare..
Ha creato poi una scuola..dotata di istruttori..per aiutare chi volesse approfondirle..
Maestro..tecniche e istruttori costituiscono la base di un ordine iniziatico..dove si comprende la differenza tra la ricerca reale del vero e quella teorica e mentale..utile anche questa..ma spesso inciampo per lavori più approfonditi..
Veri maestri..istruttori più o meno validi.. e ciarlatani ..sono il supermercato della ricerca interiore..e per orientarsi senza cedere alla pubblicità o i cattivi consigli..non ci resta altro da fare che orientarsi a casaccio..all'inizio..poi assaggiare i prodotti..e trovare quello che fa per noi..stando bene attenti a cosa cerchiamo..che chi vuole essere illuso..lo sarà..e chi vuole la verità..troverà anche quella..e chi vuole chiacchierare e argomentare..sarà anche lui soddisfatto..
Insomma..i desideri si avverano..e i Maestri nascono dai desideri degli uomini..e muoiono se questo desiderio cessa..
Se dentro di te esiste la verità..allora la riconoscerai anche fuori..e chi te la indicherà..sarà il tuo Maestro..poi verrà tutto il resto..filosofie..istruttori..satguru .. upaguru..e meditazione..con o senza oggetto..in solitudine o in compagnia..
Re: Self Realization Fellowship
Testadiprazzo è un vero esoterista, difatti sa che ci sono situazioni in cui bisogna dire pane al pane e situazioni per i giochi di parole.
Ho detto!
Re: Self Realization Fellowship
Citazione:
Originariamente Scritto da
Platone
intendi dire che erano inadatti a trasmettere ciò che hanno raggiunto o...che non hanno raggiunto nulla?
premetto che non esiste un metro per l'illuminazione per la realizzazione per il risveglio...è pur vero che tanti maestri autentici hanno scritto moltissimo sui livelli e gli stadi ma io credo che questi scritti siano stati appositamente semplificati per la mente degli allievi mentre il linguaggio vero dell'illuminazione non è contenuto all'interno degli universi (ad eccezione del Verbo...ma andiamo fuori tema)
ok...a questo punto il sig Platone ha un lampo di consapevolezza profondo che fa di lui un iniziato o quel qualcosa che verrà chiamato con tanti nomi ma sia chiaro che l'iniziato ha appena iniziato e ha solo avuto il sentore dell'eterno....non ha visto né sentito...non ha memorie perchè l'eterno non è nel tempo....ha iniziato qualcosa e non si sa se ha terminato l'altra
bene, questi bravo sig Platone che sa di non sapere poichè quel che sapeva era illusorio ed ora sa che c'è qualcosa di non illusorio può parlare per carità....chi glielo impedisce ma il problema è di chi ascolta
l'ascolto non è ricezione pura della profondità di chi parla ma è virtualizzazione di chi ascolta che riporta tutto a sua misura ...infatti il minimo sindacale per un Maestro scarso ma autentico è saper rispondere ad ogni domanda sapendo se l'allievo ha capito e cosa ha capito....questa cosa è già un'enormità ma non è ancora sufficiente
cosa è allora un Maestro?
avrete sentito tipo un milione di volte la frase "il vero unico maestro è dentro di noi, è in noi siamo noi" e vi assicuro che è verissimo ma viene normalmente intesa come lo so io cosa devo fare il maestro sono io...non esistono saggi maestri illuminati ...bla bla bla...a queste persone non si risponde
ok il maestro è in noi, è la parte più profonda di noi, è la nostra natura buddhica è l'isvara...boh....il nome che preferite
se credi di aver accesso a questa natura io penso che tu sia un arrogante un illuso
potresti non avervi accesso ma desiderare ardentemente di accedervi....
il Maestro autentico accede per te a ciò che sei e non ti parla con la sua voce ma con la Tua....diviene Te, diviene il Tuo Isvara
ora vi assicuro che non è una cosina per iniziati
l'iniziato potrebbe morir dalla voglia di trasmettere ciò che ha compreso ma ti parla con la sua voce...non basta, non è utile, è nutrimento per la mente, non che sia necessariamente un guaio
tutto questo per dire che chi parla non sa e chi sa non parla
Re: Self Realization Fellowship
euvitt perché dici che l'iniziazione è percezione dell'eterno? cioè, il risultato finale del processo iniziatico non consiste forse nell'identificazione con l'eterno? se non è così, è forse un'unione o un'adesione di estrema prossimità, ma non un'identità tout court?
le mie perplessità si devono a ciò: se il mortale s'identifica con l'eterno, egli diventa l'eterno, ma l'eterno è ciò che non soggiace a nessun divenire, perciò non possiamo divenire l'eterno
ps: se son troppo dualista, stoppami pure :D
pps: come descriveresti lo stato della tua coscienza attuale? sempre che sia possibile comunicarlo e nei limiti in cui ciò è possibile. la domanda è rivolta anche a Testa, naturalmente
Re: Self Realization Fellowship
Citazione:
Originariamente Scritto da
Platone
euvitt perché dici che l'iniziazione è percezione dell'eterno? cioè, il risultato finale del processo iniziatico non consiste forse nell'identificazione con l'eterno? se non è così, è forse un'unione o un'adesione di estrema prossimità, ma non un'identità tout court?
le mie perplessità si devono a ciò: se il mortale s'identifica con l'eterno, egli diventa l'eterno, ma l'eterno è ciò che non soggiace a nessun divenire, perciò non possiamo divenire l'eterno
ps: se son troppo dualista, stoppami pure :D
pps: come descriveresti lo stato della tua coscienza attuale? sempre che sia possibile comunicarlo e nei limiti in cui ciò è possibile. la domanda è rivolta anche a Testa, naturalmente
In realtà il mortale è già eterno..non certamente con il corpo..ma con ciò che è stato variamente chiamato come Atman..Sé..
Consapevolezza..e che è la radice immanifesta del Tutto..
Il mortale lo è nel corpo..che diviene secondo le leggi del suo sviluppo..rigorosamente nulle di fronte a ciò che non diviene che poi è l'Infinito..il Vuoto..il Brahman Nirguna..e tutto ciò che sembra divenire..in realtà è solo sogno rispetto a ciò che essendo infinito..non può divenire..ma è..immodificabile se non nulla pura illusione di Maya..
L'Illuminazione è solo una presa d'atto di coscienza..non un divenire..e al riguardo della coscienza attuale..possiamo paragonarla a un viaggiatore..che non essendo più nel luogo di origine.(l'identificazione nel grossolano) non è ancora giunto a destinazione (l'Identità Suprema)..ma sta viaggiando attraverso i piani sottili..dove desideri..possibilità..percezioni..sono i mondi e i mostri che vanno affrontati per ascendere a se stessi..nella radice..oltre il dualismo..oltre il Paradiso..anche se presentemente ci troviamo in Purgatorio..dove sono coloro che son contenti nel foco..perché sperano di venire quando che sia alle beate genti..
Cioè..per ora cerchiamo di raggiungere il grado dell'Essere..lottando contro la percezione del divenire..che è identificazione nel molteplice..e questi sarebbero i Piccoli Misteri o Brahman Saguna..insomma..l'Essere..che poi è la percezione di Sé..appare e scompare..ma non viene mai persa per molto tempo..che altrimenti saremmo all'Inferno..o nello stato profano..
Per ora mi contento di essere in questa fase..che l'Identità Suprema..è superare questa fase.. l'Essere..per raggiungere l'Infinito..oltre l'Essere e in Non Essere..detto anche Brahman Nirguna..o Nirvana..
Il viaggio iniziatico.. anche se è lotta contro ciò che ci lega all'apparenza..è molto movimentato..anche se il corpo rimane in una stanzetta ...(hahhahahah)
Re: Self Realization Fellowship
@euvitt sto approfondendo la (apparente?) dicotomia tra la liberazione/illuminazione/salvezza per gradi e stadi rispetto alle scuole dell'"istante".
Re: Self Realization Fellowship
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ucci Do
@
euvitt sto approfondendo la (apparente?) dicotomia tra la liberazione/illuminazione/salvezza per gradi e stadi rispetto alle scuole dell'"istante".
Come no? Appoggiando altrove i deliri ecclesiastici di Giò91.
Smonta, Ucci...il cavallo è sfinito...:D