Il matrimonio religioso è una presa per i fondelli.
Due persone che credono di amarsi giurano e spergiurano di unirsi per tutta la vita davanti a Dio e al prete di turno,che da la loro benedizione come il suo lavoro gli impone rispettando le regole cristiane.
Come finisce? Piatti rotti,accuse reciproche,scuse strampalate per cercare di separarsi,una battaglia vocale e a carte bollate su chi debba pagare chi cosa generando mostruosi casi limite,con uomini (mai donne) ridotti sul lastrico o donne sull'orlo di un esaurimento nervoso. Tutto per un giuramento fasullo,che oggi non vale assolutamente nulla. E' possibile sopprimere il matrimonio religioso visto che una volta divorziati i due coniugi non possono risposarsi in Chiesa? (I cattolici non hanno mai accettato la legge sul divorzio,così come la Chiesa)
Propongo la soppressione del matrimonio religioso,sostituito da un contratto a tempo civile,rinnovabile ogni tot anni,tanto per l'andazzo andrebbe bene così,ognuno si prende chi li pare,lo lascia quando vuole ecc. Possiamo tollerare l'ipocrisia della gente davanti alla Chiesa? Ovviamente una volta separati contrattualmente,i due coniugi,in caso di figli,provvederanno a mantenerli in egual misura.




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iaociao:

