Ho ascoltato le conferenze di Gianfranco Miglio su radio Padania, e aveva ragione in pieno. Soprattutto quando affermava che il modo di vivere meridionale (mediterraneo) parassitario, "facendo lavorare gli altri" non è (e non deve essere) il nostro modello.
Che il modello sia parassitario è evidente a tutti: si vedano la miriade di dipendenti pubblici meridionali assenteisti o non lavoratori, i forestali calabresi, le false pensioni di invalidità, l'intensità dell'evasione fiscale. L'unico "progresso" che ha portato l'unità è stato il diffondersi di questo modo di "vivere da parassiti" anche da noi. Rimaniamo comunque nettamente distanti dal meridione e restiamo su livelli europei (e civili).
Miglio parlava, non a caso, di differenze antropologiche tra meridione e Padania. Differenze che ci sono ancora e noi stiamo mantenendo persone che vogliono vivere senza lavorare, o lavorando il minimo possibile (con attività lavorative garantite dallo stato), e che oltre tutto sono disposti a violare la legge quando non gli venga garantito assistenzialismo (il tipico discorso del meridionale che svolge lavori illegali e si giustifica dicendo "è colpa dello stato che non mi dà lavoro"). Io non voglio stare nello stesso partito con questa gentaglia. Per cui non posso più sentirmi Padano, perché ormai siamo diventati di destra come Fratelli d'italia (proprio non ce la faccio a scriverla maiuscola, mi spiace, io sono una persona per bene, che è incompatibile con essere italiano - 4 mafie, corruzione, ruberia erta a sistema di vita, falsi poveri, falsi invalidi...), tengo duro sentendomi Europeo (persone civili, che vivono del proprio lavoro e non sono mafiosi).
Per questo mi diventa sempre più difficile riconoscermi in una Lega che è diventata partito nazionalista. Il nostro modello deve rimanere quello europeo: in cui le persone vivono del proprio lavoro e non di ruberie o di assistenza statale. Che è il contrario del modello meridionale.




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