Il cardinal bagnasco interferisce pesantemente sull'attività del parlamento, invocando il voto segreto sulla legge per le unioni civili, avendo come duplice obiettivo sia quello di difendere la famiglia "tradizionale", negando in tal modo tale valenza alle coppie gay, che quello di impedire l'adozione di un figlio al partner convivente di un individuo che abbia già un figlio avuto da precedente relazione etero. Dal momento che nessuno pretende il matrimonio religioso gay, forse farebbe molto meglio ad occuparsi delle beghe interne alla chiesa anzichè intrufolarsi senza ritegno nell'attività parlamentare con ridicoli ed arroganti diktat.![]()
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Unioni civili, Bagnasco: "Voto segreto". Governo: "Cei non decide calendario del Senato". Bagarre in aula
La senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria del ddl sulle unioni civili (lapresse)
Il numero uno dei vescovi: "Ci auguriamo che la libertà di coscienza sia non solo rispettata ma anche promossa". A Palazzo Madama, dove è cominciato l'esame degli emendamenti al ddl Cirinnà, opposizione in rivolta. Gasparri attacca Lo Giudice: "Compra i bimbi". Zanda: "Basta ostruzionismo"
ROMA - "Ci auguriamo che il dibattito in Parlamento e nelle varie sedi istituzionali sia ampiamente democratico, che tutti possano esprimersi, che le loro obiezioni possano essere considerate e che la libertà di coscienza su temi fondamentali per la vita della società e delle persone sia, non solo rispettata, ma anche promossa con una votazione a scrutinio segreto". Così il numero uno dei vescovi - il cardinale Angelo Bagnasco - scende in campo nelle ore in cui si infiamma, nell'aula del Senato, il dibattito sulle unioni civili. Parole pronunciate a margine di una messa. Che provocano un'immediata risposta da parte del governo.
A parlare per primo è il sottosegretario ai rapporti con il Parlamento, Luciano Pizzetti: "Le esortazioni sono giuste e condivisibili, ma come regolare il dibattito del Senato lo decide il presidente del Senato. Non il presidente della Cei". E il sottosegretario alle Riforme, Ivan Scalfarotto, aggiunge: "Nessuno deve tirare il presidente Grasso per la giacchetta". Il senatore Pd Sergio Lo Giudice, tra i principali sostenitori del ddl sulle unioni civili, parla di "grave ingerenza della Cei negli affari dello Stato". E la vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, chiede "rispetto per le istituzioni repubblicane". Sul fronte opposto, Roberto Calderoli invita proprio Grasso a "riflettere sulle parole del presidente Cei".
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La senatrice Monica Cirinnà, prima firmataria del ddl sulle unioni civili (lapresse)
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