
Originariamente Scritto da
Kobra
Si sono aperte le gabbie, ormai, e il frocismo dilagante si sta diffondendo a macchia d'olio e non si parla d'atro di sesso, sesso, sesso, sesso purché abbia come fine ultimo la messa in discussione del sesso sano, sia esso femminile o maschile.
Dev'essere ormai tutto mischiato, confuso, omogeneizzato... Maschi e femmine sono la stessa cosa, distinzioni valide (ma ancora per poco, chissà?) per la carta d'identità, sesso di cui vergognarsi e confrontarsi e chiedersi se - per caso - non siamo sbagliati e quindi ansie da sesso represso, necessità di nasconderlo o di adeguarlo a stereotipi sempre più pressanti il tutto in nome della cosiddetta libertà sessuale.
Credo che mai come adesso siamo condizionati dal sesso e quindi non più liberi di esprimerlo.
Adesso ci provano anche con i bambini: su La7 c'è adesso Marta Merlino che interroga i suoi ospiti, il più esperto dei quali sembra essere Vladimir Luxuria, SUI GIOCATTOLI DEI BAMBINI...
Se sia giusto o meno che i maschietti giochino con i robot e le macchinine e le femminucce con le bambole, se sia corretto il richiamo del colore azzurro per i maschietti e del colore rosa per le femmine, se i genitori debbano intervenire o meno se il bambino maschio viene sorpreso a pettinare una bambola o la bambina giocare con la macchinina.
E giù a dissertare, discutere, testimoniare...
La Luxuria, ad esempio, dice che ad un certo punto della sua infanzia si è accorta che se giocava con qualcosa di maschile si sentiva a disagio (e vabbeh...) e che se non avesse cambiato SAREBBE DIVENTATA CATTIVA...
Ora, il Kobra potrebbe anche postare il suo bel MACHISSENEFREGA ma, in realtà, si rende conto che tutto questo non è altro che un messaggio indiretto, subliminale, prodromo di future indecenti iniziative legislative che già vedono l'obiettivo delle adozioni ai culattoni come prossime o imminenti. Un modo subdolo per addomesticare le coscienze.
E chi sperava che dopo la "vittoria" dei froci di ieri si cominciasse FINALMENTE a parlare di cose serie, dovrà ricredersi.
Kobra