





La casualità esiste in misura inversamente proporzionale alla libertà..
Per cui più siamo necessitati e meno siamo liberi..ma le due cose coesistono sempre..tranne nel Principio che è libertà assoluta mentre Dio è libertà relativa..poiché Dio è..quindi limitato..dalla sua esistenza..
La natura di questa esistenza è declinata a seconda delle persone che se lo immaginano..per alcuni è la scienza..per altri è la religione e il fondamento della morale..per altri è la voce interiore..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)






Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


un po' come i dannati delle miniere di coltan che abbandonano l'unica vita che hanno per essere rimpiazzati da altri come loro
quantomeno non trascinano l'agonia come i precari della ricerca (che tuttavia sicuramente si sentiranno ricompensati psicologicamente dalla presunta nobiltà che una sgangherata tradizione premoderna assegna al sapere rispetto al non-sapere)


c'è una fondamentale differenza tra la religione, che è basata sull'autorità, e la scienza, che è basata su osservazione e ragionamento. E la scienza vincerà perché funziona (ipse dixit)


Esistono comunque dei rapporti fra enti, non necessariamente causali; altrimenti ci sarebbe solo il caos. Da qui le leggi scientifiche, che in realtà leggi non sono
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio

