ma un valido argomento per credere? Uno solo.


ma un valido argomento per credere? Uno solo.


Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.










Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.


che doppia pubblicazione?


Il punto è che l'uomo cerca sempre una verità che trascenda la sua opinione..che insomma riguardi tutti e non solo se stesso..
E lo può fare solamente se intuisce che esistono dimensioni individuali e dimensioni collettive..e poi cosmiche e universali..tali che possano riguardare molti e poi tutti..
E' chiaro che la fede è un fatto personale..che può diventare collettivo..quando viene imposto..per cui la fede non può essere oggetto di scienza che si considera di valore universale..che riguardi cioè tutti..indistintamente..
Esiste quindi una gerarchia delle verità..a seconda dell'orizzonte a cui si applica..che va dall'opinione più balorda ma vera per il pazzo..a ciò che è indubitabile e non può essere negato in quanto oggetto di esperienza condivisa e verificata..come la logica appunto..o per quanto riguarda la razza umana la distinzione tra cibi e veleni..per esempio...
Ma la mania della scienza moderna di oggettificare tutto e renderlo matematicamente concepibile la esclude da quelle verità che sono percepite interiormente anche se non sono personali..ma addirittura universali..come la metafisica realizzativa..che è appunto quella del taoismo..dove i concetti che esprime non sono teorie ma fatti reali anche se osservati con ciò che si chiama intuizione o percezione interiore..
Se mangio porcate e poi mi sento costipato..e poi mangio riso integrale e mi sento alleggerito..e questo succede ogni volta che lo faccio..allora non è più possibile parlare di una mia verità..ma di qualcosa che è inerente all'alimentazione umana..
Se poi razionalmente indago l'Infinito..logicamente..e trovo che Lao Tsu aveva ragione..allora non è più possibile parlare di credenze..ma di qualcosa che attiene alla capacità oggettiva di verificarlo..tramite un senso interiore che non nega la logica..ma ne è solo l'aspetto mentale..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Credo che sia l'esposizione poco intuitiva per via di voler matematizzare tutto..chiuderlo in formule..e tralasciare il significato che sfugge spesso o quasi sempre anche agli scienziati..
Fanno una sintesi partendo dall'analisi..e quindi perdono il senso ..di ciò che indagano..da qui poi la confusione nell'esporlo e il renderlo inintelligibile..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)