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bollino
GOVERNO
Letta: "La maggioranza non c'è
Ora la parola al capo dello Stato"
Letta: "La maggioranza non c'è Ora la parola al capo dello Stato" - Repubblica.it
Per il vicesegretario del Pd, il premier ha messo insieme una coalizione "fatta per vincere ma non per governare". Sì al governo di larghe intese proposto da Casini con una condizione: l'esclusione di Berlusconi
Letta: "La maggioranza non c'è Ora la parola al capo dello Stato"
ROMA - "Se la maggioranza non è in grado di Governare, la palla passi al capo dello Stato, che con la sua saggezza saprà trovare la soluzione migliore": così Enrico Letta, vicesegretario del Pd, ai microfoni di SkyTg24. "Le contraddizioni della maggioranza stanno esplodendo insieme - ha detto Letta - il rapporto con la Lega è esploso sul federalismo, la questione della legalità e della democrazia è esplosa in rapporto con Fini, e poi c'è la grande fatica della maggioranza a gestire la questione economica - le tredicesime, gli insulti ai meridionali da parte di tremonti, i refusi...". Per Letta, Berlusconi "ha messo insieme una maggioranza fatta per vincere e non per governare". Quanto al Pd, "ci atterremo alle indicazioni che il presidente della Repubblica vorrà dare e ci assumeremo le responsabilità necessarie per il bene del Paese".
Commentando la proposta avanzata dal leader Udc Casini nell'intervista a 1Repubblica 2 per un "governo di larghe intese", Enrico Letta precisa che per il Pd "una preculsione c'è ed è molto chiara": l'esclusione di Silvio Berlusconi. "Se c'è una preclusione è che chi ha guidato sino ad adesso il governo si faccia da parte", ha detto.
Brancher e intercettazioni. Letta poi ha parlato anche del voto previsto giovedì mattina alla Camera su Brancher. Il vicesegretario del Pd prevede "sorprese, tra assenza e casi di coscienza". "Abbiamo fondate speranze che il voto di giovedì mattina alla Camera sia negativo e Brancher sia costretto alle dimissioni", ha detto Letta, prima di dare una sua opinione sull'importanza assunata dal tema delle intercettazioni nell'agenda della maggioranza: "Trovo incredibile e penso che che ogni italiano che fa la vita di ogni giorno trovi incredibile che il tema siano le intercettazioni. Ma chi se ne frega delle intercettazioni, è quello che pensa ogni italiano che ha il problema del treno pendolare che non c'è, dei licenziamenti, i problemi sociali che conosciamo. È paradossale che su quella questione si stia sciupando e rovinando la dialettica politica".
Bonaiuti: "Nessuna tensione". Sulle tensioni nel governo interviene il portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, smentendo le voci di scontri tra Berlusconi e Tremonti, con il ministro dell'Economia nuovamente a un passo dalle dimissioni. La collaborazione tra i due, sostiene Bonaiuti, si basa "su una solida amicizia e sulla condivisione totale dell'azione di Governo". Bonaiuti si è detto rammaricato del fatto che voci ritenute "infondate" vengano diffuse su "un tema tanto delicato per tutti come la manovra per la stabilizzazione del pubblico bilancio".
(04 luglio 2010)