Non c'è neanche paragone tra il film ed il libro di Eco. Devo ammettere che il libro del "sinistroso" è uno dei più belli che abbia letto e, anche se mi dispiace dirlo, grande Umberto Eco! (in questo caso)


Non c'è neanche paragone tra il film ed il libro di Eco. Devo ammettere che il libro del "sinistroso" è uno dei più belli che abbia letto e, anche se mi dispiace dirlo, grande Umberto Eco! (in questo caso)
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Confermo che il film non ha nulla a che fare con il libro, che è bellissimo...
una curiosità; ho letto da qualche parte che il personaggio dello storpio Salvatore avrebbe dovuto essere interpretato dal nostro Franco Franchi :sofico:




In questo film, l'allora diciassettenne Christian Slater nel ruolo di Adso ha recitato peggio di Gabriel Garko, se mai ciò è possibile.
Comunque film nettamente inferiore al libro, come spesso accade.
Ultima modifica di Ivan; 05-07-10 alle 12:20


Preferisco di gran lunga il libro, anche se è impegnativo.


Umberto Eco è un personaggio controverso. Come scrisse Cardini in un suo articolo nonostante faccia spesso sfoggio di una gran retorica progressista non fa altro che parlare di medioevo di religione e compagnia cantando.
L'insostenibile Eco del Medioevo






Va detto per quanto riguarda le differenze tra libro e film che di per sé era concettualmente impossibile pensare ad una corretta trasposizione del libro in chiave cinematografica. Eco scrivendo Il nome della rosa non ha pensato ad un romanzo ma ad un libro che attraverso la chiave del romanzo si concentrasse sui concetti di particolare e universale (da cui il titolo del romanzo e la frase finale dello stesso).
Detto questo di Eco che comunque non apprezzo particolarmente preferisco Il pendolo di Foucault.
Adoro il film, prima o poi mi devo leggere anche il libro.