



Il meticciato è contro natura? A parte che il concetto di natura meriterebbe qualche indagine, è una di quelle parole che vogliono dire tutto e non vogliono dire nulla, resta il fatto che le etnie, le razze si mescolano dall'inizio della storia. Migrazioni, invasioni, colonizzazioni ci sono dall'alba dei tempi. Credi veramente di avere ancora più di un centesimo di sangue proveniente da qualche sparuto insediamento celtico della pianura padana? Che tra gli antenati dell'italiano tipo non si trovino romani, unni, longobardi, greci, etruschi, francesi, spagnoli, arabi, normanni? Credi che il mescolasi dei geni non sia vantaggioso alla salute degli individui, e che le comunità chiuse e con poco scambio non siano focolai di malattie genetiche?




Sono daccordo con fenix & Co! Però stimo l'IDV. Non mi sento così anormale! Sono troppo emotiva! Dov'è l'emoticon del pianto! Piango... non mi fermo più!!!!


Qual'è l'alternativa? Le masse si muovono dove c'è ricchezza, come un tempo i branchi migravano in territori con più pascoli, cacciagione o terre più fertili. E'un fenomeno inevitabile, a cui poco servono le frontiere. E'assurdo pensare alle nazioni, alle etnie o alle culture come a entità fisse, immutabili. Esse sono sempre mutate e sempre muteranno. I cambiamenti portano sempre traumi, ma senza cambiamenti non si sarebbe arrivati ai protozoi. Il voler mantenere la situazione inalterata è un procedimento stronzo, ma comprensibile (ho il mio territorio florido, non voglio spartirlo con le altre tribù). Il problema è: E'veramente attuabile? Concretamente, credi esistano mezzi per arginare la pressione quasi osmotica dei flussi migratori? Se la risposta è no, bisogna pensare a come gestirla. E dalla tua risposta emerge che i ghetti, il mantenimento nel sottoproletariato della massa migrante non pare dare buoni frutti.






...dopo il consueto letargo passato (alla romana) a magna', ecco un'altra eroica impresa dei soliti panzoni padarroni, con le loro belle facce unte da rivoluzionari del venerdì sera... il fine settimana si dorme, mica fessi 'sti italianissimi italiani!...


Questo non dice nulla sulla desiderabilità del cambiamento. Se attraverso una speculazione ti riducessi sul lastrico potrei forse sempre dirti di adattarti al "cambiamento".
Giudizio di valore arbitrario.
Esistono soluzioni disincentivanti.
Non esistono ghetti finché la massa migrante può circolare liberamente.


Semplicistico e sbagliato. Per prima cosa, non esiste un "ceppo europeo" ma si individuano almeno due o tre ceppi principali, ognuno presente in altro continente. Longobardi e celitci sono tra l'altro associati a rispettivamente ad aplogruppi diversi (r1a e r1b). E l'italia è tra i paesi europei uno dei più variegiati.