



Bravissimo Kavalerists! Caspita almeno tra di noi cerchiamo di non seguire la moda dei vari questurini/inquisitori del politicamente corretto. Tanto ragà mettiamoci il cuore in pace su un punto: per quanti sforzi noi possiamo fare per i soliti noti saremo sempre "gli infiltrat"i, "i rossobrun"i," le carogne da appendere a Piazzale Loreto" per questo dico a tutti di fregarcene di quello che possono pensare gli altri e andare avanti per la nostra strada anche perchè chi sceglie il nostro percorso è alternativo per forza di cose ai finti antagonismi destro radicali e pseudocomunisti.
PATRIA E SOCIALISMO
Tornando al simbolo: visto che questo sottoforum deve rappresentare tutte le anime del Socialismo Rivoluzionario Patriottico e Nazionalitario che non si riconoscono nella destra e in una pseudosinistra cosmopolita e antinazionale direi di utilizzare un simbolo che possa accomunarci tutti ovvero un tricolore con la Fiaccola Socialista tra l'altro vecchio simbolo dei Socialisti Nazionalitari.
PATRIA E SOCIALISMO


Credo che dovremo arrivare ad una conclusione, evitando simboli troppo caricati, magari esponendone due o tre che secondo ciascuno di noi può essere quello giusto. Io propenderei tra:
A) il primo (tricolore con stella rossa) ed il secondo (due martelli incrociati gialli con stella gialla su sfondo rosso) proposti inizialmente da Lupo
B) il simbolo proposto da Molly (magari meno marocchinizzato, si potrebbe rendere giallo vivo la stella)
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Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Dai regà! Diamoci una mossa. Se non concordiamo sul simbolo io chiudo la discussione e non se ne parla più.
Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -
Il sonno della ragione genera i liberali








Metto ai voti i seguenti simboli:
Quello di Molly ("socialismo pop")
Quello di Kavalerists (tricolore con fiamma rossa)
L'ultimo proposto da Kav (Bandiera rosso-nera con stella e spighe del lavoro)
Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -
Il sonno della ragione genera i liberali