Ripeto quello che ho già affermato altre volte in materia. La Norvegia dei meravigliosi e incontaminati Mari del Nord, mete ambitissime di crocieristi di lusso, ha le coste puntellate di trivelle che, oltre a soddisfare i consumi interni, permettono di esportare quantità di petrolio tali da aver conferito alla Norvegia il fondo sovrano più ricco del mondo grazie al quale il paese scandinavo si permette uno stato sociale tra i più avanzati del pianeta, pur applicando ai contribuenti una tassazione tutt'altro che asfissiante. In questi periodi di crollo dei prezzi dell'energia, il governo norvegese ha addirittura deciso di reinvestire altri cospicui capitali nella ricerca di altri giacimenti sempre nei mari del Nord. Solo in Italia continuiamo a questionare di fuffa, istituendo referendum ridicoli e immaginandoci chissà quali catastrofi e confidando nelle sterili energie alternative appena sufficienti per soddisfare i fabbisogni di società arcaiche basate sul lavoro manuale umano e animale. Ancora una volta non perdiamo occasione per dimostrarci un paese di m***a.




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