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Discussione: La legge che non c'è

  1. #1
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    Post La legge che non c'è

    Posto una nuova discussione su un argomento sempre attualissimo. L'eutanasia.
    Il caso di Eluana Englaro ha spaccato in due le coscienze,per alcuni è stato un atto umano,per altri un omicidio volontario,sul campo laici e anticlericali,contro cattolici e fedeli dall'altro che non si sono risparmiati insulti e provocazioni.
    Lasciando perdere provocazioni semplicistiche e becere,vorrei sapere se ritenete interessante una proposta di leggee che lasciasse a ognuno di noi,la facoltà di decidere,in base alle nostre convinzioni atee,cattoliche o altro,di decidere se proseguire le cure in caso di stato vegetativo o meno,magari stilando una sorta di testamente sempre modoficabile su cosa dovrebbero fare i medici in tal caso.
    Non credendo che l'eutanasia si possa imporre con un freddo decreto o disegno di legge,non credo neppure che si possa lasciare aperta la questione alquanto scottante.
    So benissimo che molti di voi sono estremamente devoti e praticanti cattolici o comunque cristiani,ma spero possa nascere un sincero dibattito sulla questione.
    Aspetto vostre opinioni con impazienza.

  2. #2
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    Predefinito Rif: La legge che non c'è

    Citazione Originariamente Scritto da antares Visualizza Messaggio
    Posto una nuova discussione su un argomento sempre attualissimo. L'eutanasia.
    Il caso di Eluana Englaro ha spaccato in due le coscienze,per alcuni è stato un atto umano,per altri un omicidio volontario,sul campo laici e anticlericali,contro cattolici e fedeli dall'altro che non si sono risparmiati insulti e provocazioni.
    Lasciando perdere provocazioni semplicistiche e becere,vorrei sapere se ritenete interessante una proposta di leggee che lasciasse a ognuno di noi,la facoltà di decidere,in base alle nostre convinzioni atee,cattoliche o altro,di decidere se proseguire le cure in caso di stato vegetativo o meno,magari stilando una sorta di testamente sempre modoficabile su cosa dovrebbero fare i medici in tal caso.
    Non credendo che l'eutanasia si possa imporre con un freddo decreto o disegno di legge,non credo neppure che si possa lasciare aperta la questione alquanto scottante.
    So benissimo che molti di voi sono estremamente devoti e praticanti cattolici o comunque cristiani,ma spero possa nascere un sincero dibattito sulla questione.
    Aspetto vostre opinioni con impazienza.
    faccio mie solo alcune considerazioni:
    -i monarchici, al pari di ogni cittadino possono avere legittimamente su questo campo diverse opinioni.

    - io personalmente credo che un presidente della repubblica, quale é giorgio napolitano, non possa essere arbitro neanche in queste questioni, al di sopra delle parti.

    Il perché?
    Lo si é visto chiaramente.
    Da cittadino rispettoso delle leggi del paese dove vivo, benché non rispetti TUTTE TUTTE le leggi (esempio: la 194, io sono SEMPRE contro l'aborto, o l'art. 139 della cost. che impedisce al popolo di dotarsi e scegliersi le istituzioni del proprio paese, ma lo obbliga alla repubblica vita natural durante), non ho potuto fare a meno di rilevare la sua TOTALE PARZIALITA', politicamente ATEA e GIACOBINA, quando ARBITRARIAMENTE, ha deciso di impedire al governo Berlusconi di varare un decreto legge che avrebbe impedito il trattamento si sospensione della alimentazione e idratazione alla persona di cui parli.

    Da monarchico rilevo che un Re costituzionale, che contrariamente a Napolitano non avrebbe avuto per 60 anni la tessera del Partito Comunista prima e dei Democratici di Sinistra poi, prima dell'incoronazione, ma al contrario una educazione vita natural durante tesa ad essere arbitro sopra le parti, capo dello stato costituzionale, primo servitore dello stato, avrebbe dimostrato diversamente un rispetto delle leggi e delle prerogative del governo in modo assai diverso.

    Non avrebbe, per motivi tanto arbitrari, impedito al presidente del consiglio, ed al suo governo, di varare questo decreto legge, minacciando che tanto non lo avrebbe firmato.

    E voglio fare un paragone proprio su questo tema della vita, con il comportamento di Re Vittorio Emanuele III, che prima di firmare le leggi razziali respinse il testo tre volte, e solo quando fu riuscito a far modificare tale legge in modo che la vita, bene ultimo e più sacro, di tutti gli ebrei in Italia non sarebbe stata messa in discussione, (almeno fino al 1943 e nei territori della sola RSI, ma questo nel 1938 non lo poteva prevedere neanche se dotato di bacchetta magica e comunque non dipendeva da lui) allora, come prevedeva la costituzione, e solo perché vi era il rischio di guai ancora maggiori per la Monarchia e per il paese, alla terza presentazione firmò.
    Ultima modifica di Gilbert; 10-07-10 alle 17:02
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

  3. #3
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    Predefinito Rif: La legge che non c'è

    Tornando alla tua domanda, il mio pensiero é che la vita é Sacra perché dono di Dio, anche la vita di un pagano o di una persona di religione diversa, dal concepimento fino alla morte naturale.

    Sono quindi contrario all'accanimento terapeutico, ma contrarissimo all'eutanasia, all'aborto ed a simili amenità.
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
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  4. #4
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    Post Rif: La legge che non c'è

    Berlusconi,sul caso Englaro ha voluto creare un decreto legge su un tema assai scottante fregandosene di ascoltare pareri delle parti e credendo che con un decreto legge,in quel caso un autentico atto di forza che ha scavalcato parlamento e opinione pubblica,potesse mettere fine al caso. E vogliamo ricordare certe frasi infelici,tipo "Eluana era in condizione di procreare."?
    Berlusconi si è comportato ingiustamente e ha creduto di poter decidere per tutti su cosa fare in casi delicatissimi come quello di Eluana,calpestando con un atto illiberale un dolore indescrivibile,nessun padre avrebbe,in altri casi,preso una così drammatica decisione,avrà avuto,le sue buone ragioni,ci saranno state le condizioni per poter fare una scelta tanto dolorosa.
    Il Presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano,ha fatto bene ha non firmare quel decreto e lo ringrazio,non perchè sia favorevole all'eutanasia,legge che non può essere imposta,ma magari,come propongo io,di lasciare libertà di scelta a ognuno di noi su cosa andrebbe fatto in simili condizioni.
    Non siu può con un decreto,tardivo,pasticciato frutto del caso specifico e di certi deputati scalmanati sopperire in maniera becera su un tema scottante che merita:riflessione,dibattito,confronto e un punto di incontro e non un decreto blocca "eutanasia"
    Purtroppo la maggioranza e il governo varano le leggi con fiducia e decreti,nonostante i richiami,addirittura,del Presidente della Camera. Per Berlusconi un modo per velocizzare i tempi,ma anche l'immunità di certi individui.
    Napolitano ha fatto la cosa giusta,Berlusconi e certi deputati ipocritamente cattolici hanno sfruttato il rifiuto per attaccarlo vergognosamente,ne è uscito,successivamente una legge strampalata e scalcagnata.
    Ognuno di noi dovrebbe avere l'opportunità di decidere se proseguiore o no il trattamento terapeuitico per i casi come Eluana Englaro,ognuno secondo le proprie convinzioni religiose,atee o di altra natura.:giagia:

  5. #5
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    Predefinito Rif: La legge che non c'è

    premesso che sono contrario all'eutanasia e che biasimo con tutte le mie forze la grande diffusione mediatica di avvenimenti dolorosi che devono rimanere in una sfera privata mentre i maledetti sinistrorsi non avendo argomentazioni politiche buttano argomenti cosi' intimi e delicati in pasto a cani e porci pur di sputtanare il governo, ti ricordo che in passato un grande RE coi fiocchi abdico' per 36 ore pur di non firmare una legge per lui omicida come quella dell'aborto.
    Lo fece per impedimento alla sua coscienza etica e alle sue profonde convinzioni religiose e morali
    Si tratta di Baldovino I Re del Belgio nel 1990 o 91

    Stessa cosa recentemente suo nipote il Granduca del Lussemburgo (figlio di una sorella di Baldovino I) che pero' pur di non firmare una legge per lui impossibile da accettare ha dovuto accettare di vedere diminuite le sue prerogative
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 11-07-10 alle 11:35

  6. #6
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    Post Rif: La legge che non c'è

    Altro che Re al di sopra delle parti.
    Gli ultimi due esempi portati nell'ultimo post dimostrano come un Re sia attaccato tradizionalmente a ideologie di destra e Cattoliche.
    Le leggi per i Re vanno bene e vanno firmato solo quando si tratta di politica economica,politica interna,politica estera o interventi vari.
    Quando poi si presenta una legge per legalizzare l'aborto (cari miei se l'aborto non fosse regolare,lo si farebbe clandestinamente mettendo a repentaglio la vita della gestante) le cose non vanno bene e il re di turno fa i capricci.
    Ma un Re non doveva stare al di sopra delle parti? Come mai Baldovino del Belgio si è irritato quando la legge votata dal parlamento gli è stata presentata?
    Il governo gli aveva chiesto di firmare,non di protestare o di esprimere la sua coscienza cattolica.
    Bene si è fatto a ridurgli i poteri.
    Il mio intervento precedente ha solo dimostrato cosa ha fatto in quella situazione il governo Berlusconi e la maggioranza,ovvero un decreto fatto in fretta e furia con la convinzione di riempire un vuoto legislativo e tanto per prendersi qualche titolo in prima pagina.
    Napolitano non ha firmato quel decreto,ha fatto bene.
    Un tema come l'eutanasia merita confronto e dibattito non un decreto liberticida fatto a tavolino da quattro parlamentari scalmanati baciapile.

  7. #7
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    Predefinito Rif: La legge che non c'è

    Citazione Originariamente Scritto da Gilbert Visualizza Messaggio
    faccio mie solo alcune considerazioni:
    -i monarchici, al pari di ogni cittadino possono avere legittimamente su questo campo diverse opinioni.

    - io personalmente credo che un presidente della repubblica, quale é giorgio napolitano, non possa essere arbitro neanche in queste questioni, al di sopra delle parti.

    Il perché?
    Lo si é visto chiaramente.
    Da cittadino rispettoso delle leggi del paese dove vivo, benché non rispetti TUTTE TUTTE le leggi (esempio: la 194, io sono SEMPRE contro l'aborto, o l'art. 139 della cost. che impedisce al popolo di dotarsi e scegliersi le istituzioni del proprio paese, ma lo obbliga alla repubblica vita natural durante), non ho potuto fare a meno di rilevare la sua TOTALE PARZIALITA', politicamente ATEA e GIACOBINA, quando ARBITRARIAMENTE, ha deciso di impedire al governo Berlusconi di varare un decreto legge che avrebbe impedito il trattamento si sospensione della alimentazione e idratazione alla persona di cui parli.

    Da monarchico rilevo che un Re costituzionale, che contrariamente a Napolitano non avrebbe avuto per 60 anni la tessera del Partito Comunista prima e dei Democratici di Sinistra poi, prima dell'incoronazione, ma al contrario una educazione vita natural durante tesa ad essere arbitro sopra le parti, capo dello stato costituzionale, primo servitore dello stato, avrebbe dimostrato diversamente un rispetto delle leggi e delle prerogative del governo in modo assai diverso.

    Non avrebbe, per motivi tanto arbitrari, impedito al presidente del consiglio, ed al suo governo, di varare questo decreto legge, minacciando che tanto non lo avrebbe firmato.

    E voglio fare un paragone proprio su questo tema della vita, con il comportamento di Re Vittorio Emanuele III, che prima di firmare le leggi razziali respinse il testo tre volte, e solo quando fu riuscito a far modificare tale legge in modo che la vita, bene ultimo e più sacro, di tutti gli ebrei in Italia non sarebbe stata messa in discussione, (almeno fino al 1943 e nei territori della sola RSI, ma questo nel 1938 non lo poteva prevedere neanche se dotato di bacchetta magica e comunque non dipendeva da lui) allora, come prevedeva la costituzione, e solo perché vi era il rischio di guai ancora maggiori per la Monarchia e per il paese, alla terza presentazione firmò.
    Esemplare Gilbert, esemplare !

    ciao

  8. #8
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    Predefinito Rif: La legge che non c'è

    Citazione Originariamente Scritto da antares Visualizza Messaggio
    Altro che Re al di sopra delle parti.
    Gli ultimi due esempi portati nell'ultimo post dimostrano come un Re sia attaccato tradizionalmente a ideologie di destra e Cattoliche.
    Le leggi per i Re vanno bene e vanno firmato solo quando si tratta di politica economica,politica interna,politica estera o interventi vari.
    Quando poi si presenta una legge per legalizzare l'aborto (cari miei se l'aborto non fosse regolare,lo si farebbe clandestinamente mettendo a repentaglio la vita della gestante) le cose non vanno bene e il re di turno fa i capricci.
    Ma un Re non doveva stare al di sopra delle parti? Come mai Baldovino del Belgio si è irritato quando la legge votata dal parlamento gli è stata presentata?
    Il governo gli aveva chiesto di firmare,non di protestare o di esprimere la sua coscienza cattolica.
    Bene si è fatto a ridurgli i poteri.
    Il mio intervento precedente ha solo dimostrato cosa ha fatto in quella situazione il governo Berlusconi e la maggioranza,ovvero un decreto fatto in fretta e furia con la convinzione di riempire un vuoto legislativo e tanto per prendersi qualche titolo in prima pagina.
    Napolitano non ha firmato quel decreto,ha fatto bene.
    Un tema come l'eutanasia merita confronto e dibattito non un decreto liberticida fatto a tavolino da quattro parlamentari scalmanati baciapile.
    se al posto di un Berlusconi le leggi liberticide le facesse un Bersani o un Veltroni applaudiresti a scena aperta, ormai hai dato un'immagine chiara, sei un fazioso che si maschera dietro il giustizionalismo.

    Se le stesse cose le fa la sinistra allora vuol dire che sono ben fatte, siccome le fa la destra per tua definizione sono sbagliate, anche se l'ONU ci impone di limitare al massimo le intercettazioni.

    Se fosse per te saremmo tutti a inneggiare a "re" Carlo Marx e Che Guevara e ad alzare il pugno chiuso

    Non sai nemmeno come possa essere drammatico per un essere profondamente religioso e con una profondissima coscienza morale poter accettare l'idea di aborto o eutanasia, non ti sfiora nemmeno per l'anticamera del cervello che non bisogna uccidere e che semmai lo stato si dovrebbe far carico di far nascere, mantenere e dare in adozione i bimbi indesiderati, aiutando al massimo la madre e scoraggiando il piu' possibile un omicidio.
    Chi uccide un bambino uccide un potenziale per noi e per la nostra civiltà, è una barbarie

    Ogni bambino è un tesoro per l'umanità, magari il bimbo non nato sarebbe diventato un grande medico che avrebbe sconfitto l'AIDS o il cancro oppure un grande politico che avrebbe debellato la mafia e la corruzione o sradicato per sempre le sacche di veterocomunismo (di cui tu sei un campione) in Italia...
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 13-07-10 alle 13:35

  9. #9
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    Predefinito Rif: La legge che non c'è

    Antares: secondo te la monarchia dovrebbe sostenere il comunismo, il relativismo, la laicità, l'anarchia, l'internazionalismo, l'omicidio dei propri futuri cittadini...tutte cose che rinnegano la monarchia stessa

    Per te la monarchia dovrebbe essere suicida, sostenere cioè i propri carnefici, come la chiesa insomma

    Vedi quello sciagurato di Olof Palme che in Svezia ci ha provato in tutti i modi ad abolirla ma ha dovuto arrendersi davanti agli svedesi che tributavano sempre l'80% di gradimlento alla monarchia in tutti i sondaggi e malgrado il 95% della stampa schierata a sinistra
    Ovviamente una monarchia degna di questo nome sosterra nell'ordine:

    La chiesa
    la vera democrazia e non l'accaparramento di tutto il potere da parte di politici arraffoni, affamati e senza scrupoli
    le tradizioni del paese
    Il benessere sociale e armonico del proprio popolo e non le lotte di classe sterili di voi sinistrorsi e gli scioperi puramente demagogici e senza senso
    La sua storia
    il principio di autorità e di buongoverno
    la buona immagine del paese all'estero
    una difesa efficiente e moderna (difesa non offesa)
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 13-07-10 alle 14:03

  10. #10
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    Post Rif: La legge che non c'è

    l'aborto è sempre esistito.
    le prostitute che restavano incinta ricorrevano all'aborto,fatto da autentici macellai,pur di evitare la prosecuzione della gravidanza.
    Se l'aborto non fosse stato legalizzato si sarebbe ricorso a quello sommerso,e vi posso garantire,che oggi sentiremmo parlare di autentiche tragedie e di macellai pronti ad arricchirsi pur di sfruttare il proibizionismo legislativo operando in gran segreto senza igiene e garanzie per la persona come vaccari inesperti.
    Non ci sono prove che i nasciuturi non nati sarebbero diventati scienziati,politici o imprenditori oppure onesti cittadini,non si può imporre la prosecuzione di una gravidanza,ognuno deve essere libero di scegliere e di assumersi le proprie responsabilità.
    Aborto non significa,abortire per forza,ma una semplice opzione,ovvero poter scegliere liberamente senza aver paura ed essere costretti a ricorrere a pratiche illegali. La paura fomentata dalla chiesa deve appartenere ai secoli barbari.
    Per quanto riguarda il caso Eluana,resto convinto che Berlusconi abbia agito come uno sciacallol suo non era una legge disinteressata per impedire una atto disperato,ma solo un modo per accaparrarsi gloria,onore e consensi da parte dei cattolici.
    Una legge su un tema tanto delicato non deve essere una legge decreto come pare faccia questo governo,ma deve essere discussa e ridiscussa in maniera approfondita. Magari proponendo una legge (come vorrei io) che lasci a ognuno libertà di scelta se proseguire il trattamento terapeutico o interromperlo in base alla propria fede e/o coscienza religiosa. Napolitano ha fatto bene a non firmare quella legge,firmarla avrebbe significato consentire a questa becera maggioranza di imporre una legge liberticida scavalcando qualsiasi opportunità di approfondimento e discussione.
    Per quanto riguarda quello che sostengo io:sono state fatte considerazioni affrettate dettate dal diverso sentimento istituzionale nient'altro.
    La chiesa ha tutto il diritto di esporre le proprie opinioni,ma interferire a ogni piè sospinto è inaccettabile.
    Imporre la morte o la vita di una persona con una legge è illiberale,ognuno deve essere libero di scegliere e una legge dovrebbe andare in questa direzione e non arrogarsi un principio (quello della vita o della morte)che non può avere proprietari.iaociao:

 

 
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