
Originariamente Scritto da
Gilbert
faccio mie solo alcune considerazioni:
-i monarchici, al pari di ogni cittadino possono avere legittimamente su questo campo diverse opinioni.
- io personalmente credo che un presidente della repubblica, quale é giorgio napolitano, non possa essere arbitro neanche in queste questioni, al di sopra delle parti.
Il perché?
Lo si é visto chiaramente.
Da cittadino rispettoso delle leggi del paese dove vivo, benché non rispetti TUTTE TUTTE le leggi (esempio: la 194, io sono SEMPRE contro l'aborto, o l'art. 139 della cost. che impedisce al popolo di dotarsi e scegliersi le istituzioni del proprio paese, ma lo obbliga alla repubblica vita natural durante), non ho potuto fare a meno di rilevare la sua TOTALE PARZIALITA', politicamente ATEA e GIACOBINA, quando ARBITRARIAMENTE, ha deciso di impedire al governo Berlusconi di varare un decreto legge che avrebbe impedito il trattamento si sospensione della alimentazione e idratazione alla persona di cui parli.
Da monarchico rilevo che un Re costituzionale, che contrariamente a Napolitano non avrebbe avuto per 60 anni la tessera del Partito Comunista prima e dei Democratici di Sinistra poi, prima dell'incoronazione, ma al contrario una educazione vita natural durante tesa ad essere arbitro sopra le parti, capo dello stato costituzionale, primo servitore dello stato, avrebbe dimostrato diversamente un rispetto delle leggi e delle prerogative del governo in modo assai diverso.
Non avrebbe, per motivi tanto arbitrari, impedito al presidente del consiglio, ed al suo governo, di varare questo decreto legge, minacciando che tanto non lo avrebbe firmato.
E voglio fare un paragone proprio su questo tema della vita, con il comportamento di Re Vittorio Emanuele III, che prima di firmare le leggi razziali respinse il testo tre volte, e solo quando fu riuscito a far modificare tale legge in modo che la vita, bene ultimo e più sacro, di tutti gli ebrei in Italia non sarebbe stata messa in discussione, (almeno fino al 1943 e nei territori della sola RSI, ma questo nel 1938 non lo poteva prevedere neanche se dotato di bacchetta magica e comunque non dipendeva da lui) allora, come prevedeva la costituzione, e solo perché vi era il rischio di guai ancora maggiori per la Monarchia e per il paese, alla terza presentazione firmò.