Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Se nasce deforme devo esser disposto a condividere analoghe deformità, non in senso figurato ma fisicamente.
Se muore tra i suoi tormenti devo essere disposto a morire anch'io insieme a lui ed n analoghe circostanze, come farei io nei confronti di mia figlia.
Rispetterò un anti abortista disposto a tanto allo stesso modo in cui disprezzo coloro che si limitano a pontificare.
questa poi è stupenda
praticamente seio dico a mio figlio che deve frequentare la scuola che non gli va devo farla anche io la scuola?
se ho la possibilità di curare devo ammalarmi pure io?
se mio figlio nasce disabile devo essere anche a mio volta disabile?( quindi tutti quei genitori che si prendono cure dei propri figli disabili sono stronzi giusto no?)
se c'è stato un incidente grave se lo voglio curare devo subire lo stesso incidente?
perché per lui non cerco di tenerlo in vita perché voglio che stia bene no no, è perché sicuramente sono ottuso e per principio voglio che stia così
tante certezze e ipocrisie per uno che dice che non li ha
ha ragione Parsival, il suo è un modo di legittimare il lavarsi le mani, ma guai a dirgli che il suo non è un atto d'amore, perché il giusto è lui certo.
Re: Intanto in Polonia...
si hai ragione, chiudiamola qua
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Anthos
pero' occorre intendersi sul significato del termine dolore .
il dolore dell'essere imprigionati in un corpo che non risponde , necessitando financo di un apparecchio che ti insuffli l'aria nei polmoni e' un tipo di ' dolore' diverso da quello che potrebbe beneficiare della terapia antalgica.
L'incapacità di respirare è una disabilità che può essere supportata, il dolore fisico può essere alleviato. Tutte queste situazioni di disgrazia hanno comunque bisogno di aiuto (non solo materiale) non di persone che ti spingono nel baratro. Io vicino a me non vorrei uno che mi dispera.
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Haxel
il nostro continua la fiera del qua qua raqua
secondo lui tutti noi antiabortisti ce ne fregheremo di dare alternative, soluzioni, l'importante è salvare il bambino e basta
ha di certo una grande certezza sui nostri comportamenti per uno che non vive di certezze, come ha più volte esposto
ha tanta certezza in questo che si è scordato che non solo saremo intervenuti anche personalmente, ma avremo indirizzato questo problema alle associazioni pro-vita che si occupano di queste situazioni
ma la ciliegina della torta è la maledizione finale
da antiabortista, anche se indipendentemente lo sono dal credo( lo ero prima di ritornare cattolico) prego lo Spirito Santo che lo illumini e gli dia pace
alla maledizione si risponde con la preghiera
Pure la maledizione...
comunque ha trovato il capro espiatorio dove scaricare il suo odio. I medici obiettori che non vogliono partecipare alla uccisione di un bambino e quindi gli fanno già il più grande regalo che possono fargli, ossia la possibilità di avere un'altra chance. Non possono, tra l'altro, anche se volessero, sostituirsi alla volontà della madre, strappargli il figlio e provvedere a lui.
Possono da bravi medici curare il figlio quando la madre lo porterà per curarlo d loro, ma il loro dovere è quello di curare i malati che gli si presentano non di sostituirsi ad altri genitori. Possono però supportare le associazioni a difesa della vita e magari premere perchè ci sia una legge a tutela e difesa della vita, della maternità e della disabilità.
Re: Intanto in Polonia...
e pensare che nell'altra discussione erano d'accordo a limitare( se non abolire) l'obiezione di coscienza
ma anche qui si vede tutta la loro ipocrisia, se si tratta di questione cattoliche allora sono retrograde e c'è una imposizione della morale se sono laiche allora va tutto bene
Re: Intanto in Polonia...
il giuramento di Ippocrate, che non era di certo un bigotto, né un fanatico e nemmeno cattolico, dice cose ben chiare su questa materia e sul servizio che un medico deve dare
Re: Intanto in Polonia...
si sta perdendo l'evidenza naturale delle cose
Inviato da Anthos
Re: Intanto in Polonia...
L'antico giuramento di Ippocrate prevedeva proprio il divieto dell'aborto. All'epoca della ragione da ogni mestiere dovevano seguire azioni ben precise che non fossero in contraddizione con la definizione del mestiere stesso, se l'obiettivo del medico era salvaguardare la vita allora quando questo scopo veniva frustrato l'agente si poneva al di fuori del concetto stesso di medico. Oggi nell'epoca del desiderio l'unica regola da seguire è quella dell'"io voglio", con quest'"io" sempre più in balia del mondo, dei media, dei condizionamenti, dei modelli imposti, ammasso di manovrabili istinti privo di forma interiore.
Re: Intanto in Polonia...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Anthos
si sta perdendo l'evidenza naturale delle cose
Inviato da Anthos
Si vive in una specie di astrazione gnostica.