e deve pagare tuo (si perchè è anche tuo) figlio, una creatura innocente a cui serve solo amore?
Allora aspetta meglio la pena di morte per il violentatore...ma sono sicuro che tu sarai contro, meglio l'innocente!
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Le colpe dei padri non ricadranno sui figli...
il punto della violenza sessuale è una:
non si può giustificare l'aborto in quanto non è colpa del bambino del fatto avvenuto e di certo a livello emotivo non è affatto detto che migliori lo status spicologico della donna( che molto probabilmente avrà bisogno dei spicologi)
altre obiezioni a questo è il fatto che la donna è obbligata a tenere un bambino che non ha voluto con tutti i problemi che ne derivano, ma per questo deve essere concesso un aiuto in senso economico e se questo non bastasse di attuare le pratiche di adozione del bambino ad un altra famiglia
resta la questione della gravidanza, ma considerando che comunque il bambino non merita di morire per altrui colpe si deve sostenere la gravidanza in senso sanitario e spicologico
aborto, eutanasia.. non è un diritto morire, l'essere umano è per la vita, per coerenza dovremmo legalizzare anche il suicidio
ma fino a prova contraria, dubito che chi vede una persona si sta suicidando dica che dobbiamo lasciarlo libero di fare o che o lui o la sua famiglia si impegni ad aiutarlo emotivamente
anche uccidere è un reato, tranne stranamente quando riguarda una persona che sta per nascere
e una società in cui tutti hanno diritto a fare ciò che vogliono, è davvero singolare che non è riconosciuto il diritto a nascere
la morte e' ineluttabile , non un diritto . si presenta in molte forme: a volte rapida e indolore, a volte lenta e crudele . si pensi ai malati di SLA.
Inviato da Anthos
La posizione della Chiesa nei confronti di chi soffre pesantemente in stadio terminale e non ha possibilità di miglioramento è comunque aperta all'accettazione del loro destino.
Va comunque aggiunto che, al di là di certi tecnicismi, anche il mondo delle relazioni economiche rientra nel più ampio ambito della morale e su di essa il Magistero della Chiesa, sia per mezzo dell'Autorità suprema che per mezzo dei suoi vescovi e sacerdoti, ha tutto il diritto, se non il dovere, di intervenire quando sono in ballo principi che riguardano, direttamente o indirettamente, la legge divina e la legge naturale.
Certo Giò, soltanto che non volevo dilugarmi troppo. Tutto prima o poi va a toccare la morale, ma fin quando sia i sostenitori di uno che dell'altro sistema economico agiscono per il bene e sono semplicemente in disaccordo in ambito "tecnico" ecco che allora ci si fa da parte e si lascia discutere chi ha le competenze adeguate.
Ovviamente l'eutanasia è un'altra cosa, soprattutto quando chi ricorre ad essa lo fa nonostante esistano possibilità di miglioramento o semplicemente desidera suicidarsi. Chi pratica un atto di suicidio depressivo compie l'atto più contraddittorio possibile, essendo che per natura l'uomo agisce nella vita e per la vita e chi se la toglie lo fa perchè inconsciamente ne desidera una migliore.