un uccello eccellente, e disciplinato, è quello che sopravvive in questa nostra civiltà. Il piumaggio nero aiuta, assorbe le polveri metalliche. Ma qui non parlo di piume, parlo di cosa li fa più uccelli dopo il volo. Del canto.
Gli uccelli in gabbia fischiano e cinguettano lietamente, quelli in libertà hanno un canto malinconico: vorrebbero essere catturati anche loro, penso che direbbe qualunque guru stratega e ideologo. E aggiungerei che il canto forzato, malinconico ( che deve sottostare a delle regole socio-economiche) è molto più bello, armonioso, dolce, soave di quello naturale, lieto (che risponde solo, piattamente, a come si è).
Poi Rondolino può continuare a dire che l'italiano è una lingua letteraria ( elettorale?) e continuare a piegarla ai suoi usi, Saviano continuare a fare articoli sul nichilismo osceno, immondo, allarmante di Dante Virgili e non fare il nome di Johnny Rotten. Tutto questo mentre tutti e due (anzi tre con Vespa, anzi quattro con Maria Falcone, anzi cinque con Salvatore Riina Jr) condividono la frase famosa di Mussolini sul governare gli italiani non è difficile, è inutile. Ma qualcuno deve farlo, e meglio che sia chi lo dice, anzi chi lo canta con questi magnifici contraddittori piumaggi e arie afflitte e dispiaciute. Purtroppo è così, ma.. (metteteci quello che volete dopo il ma).
In mezzo ci sta l'Italia, intesa come ( per citare un'altra espressione di successo, un'altra frase fatta da chi ce l'ha fatta, inventata sempre da chi-quale differenza tra fascismo e adesso?- si lamenta di dover fare cosa fa, di star facendo cosa fa, spegnendo la domanda: "e allora perchè lo fa?") il popolo di santi, poeti e navigatori, che deve stare in piedi da sola. Ma allietata da così belle, irraggiungibili note.




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