









Questa è una questione estremamente complessa; molti scienziati se lo spiegano con la teoria probabilistica, ossia con l'evoluzionismo, come la teoria M, cioè il multiverso, o la cosmologia top down di Hawking che utilizza l'integrale sui cammini (ossia una formula matematica che ammette che ogni particella segua tutte le storie possibili).
In questo caso l'universo è determinato evoluzionisticamente (ad esempio, Lee Smolin parla molto di questa analogia biologica). L'unica legge necessaria è quella "caotica" del principio di indeterminazione di Heisenberg, per cui esiste (da sempre, un'eternità atemporale dal nostro punto di vista) un "vuoto quantistico" altamente instabile (un mare ribollente di particelle visibile anche nel nostro universo a dimensioni infinitesimali) da cui emergono continuamente particelle e antiparticelle, si creano universi da cui a sua volta nascono forse universi all'infinito, in una specie di super-acceleratore di particelle. Quindi il principio di indeterminazione prende, in questa fisica-metafisica, il posto del motore immobile aristotelico. Non è intelligente, ma questo non serve, dato che l'orologiaio cieco dell'evoluzione fa il resto, come nella selezione naturale dando origine all'illusione ottica dalla nostra prospettiva antropomorfizzante che sia un disegno intelligente.
Hawking ad esempio ha lavorato molto sul principio antropico (ossia: perché ci sono leggi che favoriscono la vita, seppur in poca parte dell'universo?), ad esempio, con gli anni è passato da una posizione deista all'ateismo o agnosticismo. Anche Lawrence Krauss ha scritto sulla questione della nascita dal "nulla" del nostro universo, che poi questo nulla in realtà non esiste. Molti scienziati considerano eterno questo insieme di leggi ed energia, ed ogni trascendenza sarebbe quindi al massimo un'immanenza, quindi si arriva al panteismo di Einstein, in alternativa al puro ateismo.
Detto ciò, probabilmente ci sono universi subito dissolti dopo la formazione per mancanza di gravità adeguata, di forze nucleari o costanti cosmologiche troppo potenti, quindi instabili e autodistrutti, e universi inospitali, che esistono per un certo periodo ma dove la vita è impossibile.
L'uomo si è sviluppato perché le componenti della vita intelligente (nel nostro caso a base di carbonio) hanno vinto una lotteria cosmica (non per provvidenza) e si sono trovati nel giusto universo, nel giusto sistema solare con il tipo di stella adatta (se era una gigante blu era impossibile viverci, troppe radiazioni), lontano da buchi neri e quasar o stelle di neutroni, ecc., e nel pianeta giusto, quindi con giusti elementi chimici e ad una giusta distanza dalla stella, prima della c.d. linea della neve, e dopo la c.d. linea del fuoco (mi pare si dicano così, perché troppo vicino è caldo, troppo lontano è freddo).
Queste sono alcune delle possibili spiegazioni non religiose e non metafisiche alla tua questione. Forse Topquark potrà essere più preciso, essendo lui un fisico.


Se esiste la vita eterna, il concetto di male non significa nulla
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Per l'universo esiste la vita eterna... per questo "l'universo se ne frega" (cit. Krauss), e mi vengono in mente i discorsi filosofici di @ಠ_ಠ
Se non esiste il libero arbitrio, inoltre, un criminale o supposto tale che non è più pericoloso, a che serve punirlo anche se giudicato colpevole? Non serve né rieducarlo né tenerlo separato dagli altri... @Druuna mi chiedeva cosa serve il carcere: oggi dovrebbe servire a separare e rieducare, in realtà non assolve il compito. Un domani non esisterà più.
Le neuroscienze e la conoscenza del continuo rigenerarsi delle cellule neuronali serviranno, credo che in futuro, tra 100-200 anni, non servirà nemmeno più reprimere il crimine in senso giudiziario. L'antico sogno, all'epoca fallito e finito in manicomi e lobotomie, di Lombroso (uno il cui fine era giusto, ma i cui mezzi e metodi furono sbagliati e poco scientifici, aveva buone intenzioni senza dubbio) di prevenire e curare il crimine come una malattia e non come un delitto da punire, sarà forse realtà?


appena mi riprendo dal mal di testa ti rispondo![]()
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


Eloquente è quello riportato nelle ( sacre ) Scritture ebraiche.
Il Libro di Giobbe - ove il dioYahwè ( che per l' autore di detto Libro NON possedeva quella sublime qualita' attribuitagli dall' uomo.. ovvero l' Onniveggenza-Onniscienza ) "scommette" con il Satan alfine di provare la sua indiscussa fede !
Quindi è anche "Lui" responsabile dell' indicibile sofferenze patite dal devoto ( seppur .. immaginario ) - E comunque anche al termine del Libro - l' autore
rimarca come proprio il dioYahwè abbia causato il Male all' incolpevole credente -
( Gb. 42.11 ) - -


Ma dove l'hai letta sta scemenza?
Mi trovi il messaggio dove mi sarei inventato tutte queste cose che mi attribuisci, dal momento che io ho sempre detto che le persone devono essere libere di vivere come vogliono, senza che debbano essere costrette a seguire un dio che li punisce quando non obbedisce loro?
Io volevo sapere soltanto perché dio permette al diavolo di fare del male, visto che dice di essere buono, lo dovrebbe fermare, altrimenti è come lui.
Ma ripeto, ti invito a dirmi dove mai avrei scritto queste cose di cui mi accusi.
Altrimenti sono solo tue invenzioni.