Come da titolo, nel mio caso, devo dire che mi affascinano soprattutto le lingue celtiche (soprattutto il gallese), ma anche il basco non lo trovo male, voi invece per quale optereste?


Come da titolo, nel mio caso, devo dire che mi affascinano soprattutto le lingue celtiche (soprattutto il gallese), ma anche il basco non lo trovo male, voi invece per quale optereste?
Ultima modifica di subiectus; 11-07-10 alle 16:52
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


In generale, mi piacerebbe imparare una lingua.
Ho avuto la passione fin da piccolo (in particolare per il tedesco, non so perchè) ma a tanta passione è corrisposta sempre un'altrettanta assenza di volontà. Eppure impegnandomi un po' il tempo lo troverei, quindi sono arrivato a concludere che sono una causa persa in questo (come direbbe Mourinho: zeru stimuli)
Tornando al discorso principale, non vedo che differenza possa esserci tra una lingua diffusa ed una che non lo è. Magari c'è il fascino di sapere una cosa che sanno in pochi, ma credo che lo studio delle lingue debba avere dei risvolti pratici, fosse anche il solo figheggiare in un forum estero, nel senso... con tutto il rispetto dovuto, è inutile imparare il gaelico scozzese che ormai è quasi scomparso anche in Scozia (lo parlano in pochissimi al nord-ovest) e meno diffuso della lingua germanica scozzese (lo Scoto?) o dell'alsaziano
Tra le lingue meno diffuse, le lingue gaeliche sono molto affascinanti, ma credo che siano tutte a dir poco orribili da ascoltare
Io comunque preferirei imparare l'ungherese che ha il fascino della lingua non-indoeuropea o il lituano che ha il fascino della lingua antica ed indoeuropea per definizione.
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 11-07-10 alle 17:28
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Dipende cosa s'intende per poco nota.
Mi piacerebbe imparare il cinese.


[QUOTE=Squalo;1313190]Dipende cosa s'intende per poco nota.
[QUOTE]
In effetti forse non mi sono spiegato, per poco nota intendo quelle che potrebbero essere definite lingue che non hanno un alto numero di parlanti (ad es. l'ungherese, o lo sloveno, o le lingue scandinave, per non parlare delle piuttosto malmesse lingue celtiche) oppure quelle che di solito vengono definite "lingue minoritarie" (come, oltre alle succitate lingue celtiche, catalano, basco, aromuno della penisola balcanica, casciubico, lusaziano ecc.)
Controllori di volo pronti per il decollo,
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(F. Battiato, No time no space)


No, non me ne fregherebbe nulla di imparare un lingua poco nota ma mi piacerebbe molto padroneggiare tedesco, russo, spagnolo, cinese e arabo.


Mi piacerebbe esplorare le lingue slave, serbocroato, albanese, anche il magiaro.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


Ne parlo già 4.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




Avevo iniziato anni fa con buoni risultati attraverso grammatiche, vocabolari e libri per l'apprendimento lo studio dell'arabo. Ho smesso un anno dopo perché non avevo più tempo per dedicarmici seriamente. Non mi dispiacerebbe terminare l'opera. I libri sono ancora lì che aspettano.
Non mi dispiacerebbero basco e gaelico.

