Bruxelles si inchina alla Turchia: l'obbligo del visto sarà eliminato - IlGiornale.it
e dai e dai alla fine i petofili di Brusselle sotto l'egida della culo.. intromb.......stanno per concedere il via libero all'ingresso della Turchia in europa, e purtroppo anche in terra elvetica dato che si aderisce allo scellerato Scem ghen!
La cosa non detta dai soloni e' che non si tratta di dare il libero ingresso senza controllo alcuno ai 79 milioni di appecorati e insacconate turche, ma agli oltre 100 milioni di turcomanni sparsi nelle regioni piu' a rischio integralista dell'Asia e medioriente!
Esiste infatti un accordo trattato federativo tra circa 11 paesi, accordo che rende possibile la cittadinanza di qualsiasi membro in un altro di questi paesi.
l sostegno promesso per l’adesione turca all’Unione Europea si è subito tradotto in un incontro tenutosi a Bruxelles tra i Ministri dell’UE e quelli turchi il 29 novembre 2015 cui è seguita il 18 marzo 2016 una “Dichiarazione Congiunta” (Vedi il testo in allegato) alla quale la stampa non ha però dato molto risalto ma che ci sembra molto impegnativa. In essa, infatti, è stato stabilito un “calendario” approssimativo per trattare i punti più rilevanti sotto il profilo economico-finanziario in sospeso onde completare il processo di adesione (v. punto 8 della Dichiarazione Congiunta). Al punto 5 della “Dichiarazione” si stabilisce l’accelerazione della “liberalizzazione ” dei visti nei confronti degli Stati membri con l’obiettivo di abolire l’obbligo del visto per i cittadini turchi entro giugno 2016 “al più tardi”.
Il che significa, in pratica, il libero ingresso di cittadini turchi (ben circa 90 milioni!) nello spazio europeo, primo non improbabile passo per la richiesta della concessione del “diritto di stabilimento ” che è insito nelle normative europee.
Ma occorre anche tener presente che i c.d. Turcofoni ovvero i cittadini dei vari Stati dove si parla il turco – circa 90 milioni – (ad es. Azerbajan, Kazakistan, Uzbekistan etc.) e che fanno parte del Consiglio di Cooperazione dei paesi turcofoni creato nel 2009, fruiscono di alcune agevolazioni per ottenere il visto per entrare in Turchia.
In un domani Ankara, una volta ottenuta l’adesione, potrebbe chiedere l’estensione ai Turcofoni dei diritti di cui fruirebbero i propri cittadini nell’ambito dell’ Unione Europea. E grazie al numero l’islamizzazione dell’Europa sarebbe inevitabile.
Si verificherebbe così quanto avrebbe auspicato il sultano turco Bayazid dopo la vittoria, il 25 settembre 1396,
a Nicopoli sull’esercito cristiano guidato da Sigismndo d’Ungheria, composto da cavalieri francesi, dell’Ordine di Rodi, dell’Ordine di Malta e Cavalieri dell’ Ordine Teutonico:
“Il mio cavallo mangerà la sua avena sull’altare di San Pietro a Roma”.
Auguri poveri europei![]()




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