Diciamo che la storia è puttosto complicata. Consiglio ottimo film sull'argomento:
Flags of Our Fathers - MYmovies


Diciamo che la storia è puttosto complicata. Consiglio ottimo film sull'argomento:
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Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)






Non devi dirlo a me ma a coloro che pensano che il 25 aprile abbiamo vinto la guerra. Io so che l'abbiamo persa e so che l'Italia l'8 settembre 1943 si è consegnata mani e piedi ab Aeternum agli anglo-americani. La vittoria dell'URSS è stata una tragedia? Io penso esattamente il contrario ANCHE SE SO CHE NOI ITALIANI LA GUERRA L'ABBIAMO PERSA.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Per fortuna visto chi era l'alleato. Non sono di quelli che "giusto o sbagliato, è il mio Paese"...
Io dico solo: ci starei bene? A me andrebbe bene una data situazione? Ragionare per popoli è una tipica cosa da post rivoluzione francese e romanticismo, ma i popoli non sono volontà generali rousseauiane. Non esiste la volontà generale, nemmeno in democrazia assoluta, per arginare i mali della democrazia che altrimenti diventa uguale alla dittatura ci sono le costituzioni rigide, che i fautori della democrazia diretta e i sovranisti di tipo nazional-socialista e putiniano criticano e non solo loro.
Ma non è cosa per me vivere come un ingranaggio di un sistema organicista, potrei farlo solo se mi conviene e finché mi sta bene, non perché devo.




Si, ma scelgo io in quale stare e se starci (tutti i regimi politici sono pessimi, ma so riconoscere la sfumatura del meno peggio e ho scelto di viverci - pressapoco così diceva Emil Cioran della Francia)... In certi paesi invece o scappi illegalmente o sei obbligato volente o nolente a starci.


Alla fine si tratta di scelte più o meno soggettive. La mia posizione teoretica è la stessa di Sgalambro ne L'indifferenza in materia di società, però nella prassi ci si rende conto che è necessario scendere a compromessi, e qui entra in gioco il criterio dell'utilità: la sfumatura del più o meno peggio in rapporto alla proprietà dell'unico, per dirla in termini stirneriani
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio


In Corea del Nord io in quanto Unico ci starei molto molto male. Quindi mi fa schifo. A @don Peppe piace, quindi suppongo che per lui la Corea sia il paradiso dei lavoratori. La Corea del Nord, come molti paesi comunisti facevano (o Israele nei confronti del cittadino libero Mordechai Vanunu a cui è negato l'espatrio), difficilmente concede anche il visto d'uscita ai propri cittadini, per timore che rivelino segreti o complottino dall'estero; in pratica un enorme gulag, il mondo dei sogni di Peppino, @Kavalerists e @LupoSciolto°.


Ma in realtà non è necessariamente detto. Può anche essere che in Corea del Nord staresti meglio perchè avresti maggiori certezze a livello economico o per altre ragioni. Penso che tali paletti siano dettati più che altro dall'ideologia. Io sono fondamentalmente un pessimista, non penso che la Corea del Nord sia il bene in sè ma nemmeno che l'occidente lo sia. Alla fine è tutta una questione di contingenze
L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio