Come avvenne per l’anticostituzionalità del porcellum, ottenuta grazie alla tenacia e la caparbietà di tre cittadini nonché avvocati Aldo Bozzi, Luigi Bozzi e Claudio Tani, anche per la legge sulle unioni civili non si puo' che ringraziare esclusivamente i sei cittadini italiani Enrico Oliari, Gian Mario Felicetti, Riccardo Perelli, Antonio Cippo, Roberto Zaccheo e Riccardo Zappa, che, dopo essersi visti rifiutare dai loro comuni la possibilità di fare delle semplici pubblicazioni per sposarsi, fecero ricorso alla corte europea di Strasburgo del marzo 2011, facendo si che questa Corte condannasse l’Italia in maniera definitiva per “violazione dell’art.8 della convenzione dei diritti dell’uomo, sul diritto al rispetto della vita familiare e privata” e ha anche stabilito che lo Stato versasse a ognuno dei sei ricorrenti 5 mila euro per danni morali.
Mi premeva rammentare questo passaggio, giusto per “sollevare” totalmente questo esecutivo da carichi di manifestazioni di merito e ringraziamenti illegittimi, e soprattutto evidenziare ai piu' che la legge in questione è di fatto un atto dovuto (imposto se vogliamo) in conseguenza della condanna di cui sopra; Poi la “vergogna” dello stralcio delle adozioni dal provvedimento e soprattutto il dover evidenziare nel testo di legge che “ l'unione civile è qualificata quale specifica formazione sociale” cioè solo tra omosessuali.
Insomma, sicuramente da un punto di vista legale e di riconoscimento di diritti, un complimento parziale alla Corte di Strasburgo e a quei sei grandi uomini se si è riusciti a fare un passo avanti, ma in termini di intolleranza e omofobia……siamo ancora allo stato brado.
Questo è il mio modesto punto di vista.




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