Esattamente, quindi il problema sono i vecchi, non i giovani.
Non è affatto vero, siamo il paese della fuga dei cervelli.
Perché lo studente italiano avrebbe mediamente meno coraggio di quello inglese o tedesco? Personalmente sospetto il contrario: sono proprio loro che hanno mille opportunità sotto casa e quindi una via più facile e "naturale", mentre l'italiano deve molto di più costruirsi la sua strada.
Per inciso: anche se ci intortano a essere tutti yuppies, avere come obiettivo un posto fisso nella vita è certamente segno di lungimiranza.
I tuoi pregiudizi sono ridicoli.
Il lavoro autonomo in Italia è particolarmente gettonato, anche dai giovani, mi sembra (posso sbagliare) che gli autonomi siano il 20% della forza lavoro in Italia contro il 12% di media europea.
E' giustissimo che un laureato (non importa il voto) punti a fare un lavoro dipendente, soprattutto se non ha esperienza, tantopiù che sono proprio questi lavori che ti permettono sul lungo termine di accedere alle posizioni più prestigiose. Nonostante questo in tanti si "inventano" il lavoro o emigrano, molto più che nel resto d'Europa.
Il problema sono le rendite di posizioni di quelli con la tua età.





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