





sia come sia questo tentativo di venire a capo dello scarto fra merito e stato di fatto potrà essere debitamente invocato quando i ricercatori esigeranno rimunerazione spendibile al centro commerciale ("andate orgogliosi della vostra opera e considerate che i rentier vivono nella vergogna")


fatico a cogliere bene il punto perché
- l'ammirazione viene tributata alle nostre qualità a prescindere dall'impegno (tra l'altro viene spesso tributata ad abilità parolaie ignorando qualità più preziose alla società)
- la distribuzione materiale delle risorse va in una direzione diversa dall'impegno
- il "merito" (che supponevo non consistesse nel suscitare ammirazione antropologica ma negli sforzi dedicati a vantaggio della società) resta fregato in entrambi i casi




cioè sei con le loro rivendicazioni materiali? no io sono invece favorevole a raccontargli citandoti testualmente che al di là della distribuzione materiale delle risorse c'è l'orgoglio del merito e la vergogna della fortuna immeritata a compensare la distribuzione materiale "iniqua"


che vorrebbe dire vollständig positivism?
Nur wenn ich träume bin ich frei.