Moria di immigrati Meschini ma liberi - IlGiornale.it
L'ultima di Matteo Renzi è che è meschino chiunque parli di allarme immigrazione. Per il premier siamo visionari.
Clandestini? Ma dove? Non certo a Palazzo Chigi, dove gli unici abusivi che circolano sono i membri di un governo mai eletto. Ma fuori, mi creda presidente, la situazione è ben diversa. Io sarò anche meschino, ma volevo ricordarle che dall'inizio dell'anno, cioè in cinque mesi, sono sbarcati in Italia 42mila disgraziati, più di quanti approdarono sulle nostre coste in tutto il 2015. Continuando con questo ritmo, a dicembre avremo aggiunto alla popolazione italiana un numero di clandestini pari agli abitanti di un medio capoluogo di provincia. Le pare poco?
Potremmo andare avanti ancora per dimostrare che siamo di fronte a una catastrofe e che l'unico meschino è il premier che la nega.
È noto come faceva il Duce a gestire l'opinione pubblica: impediva ai giornali di scrivere su temi sgradevoli. Era vietato persino pubblicare notizie di omicidi efferati e di suicidi. L'Italia fascista doveva essere felice a prescindere. Adesso Renzi, anche se sta a Mussolini come un gatto sta a un leone, vorrebbe fare lo stesso, silenziare l'emergenza immigrati, la morte, il dolore e i problemi che si porta appresso. Sono notizie che disturbano, stridono con la narrazione dell'Italia risolta e in rampa di lancio, rubano spazio all'offensiva mediatica per fare approvare il referendum sulla riforma del Senato, dimostrano quanto siano carta straccia gli accordi firmati in Europa e sbandierati come un eccezionale successo politico di questo governo. Noi disubbidiamo e scriviamo, meschini ma liberi.





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