DOC]scheda per il conteggio delle - Gilda Arezzo
www.gildaarezzo.it/moduli/scheda_calcolo_80_ore.doc
Il monte ore complessivo per le ATTIVITA' FUNZIONALI elencate è di 40 ore annue


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Il monte ore complessivo per le ATTIVITA' FUNZIONALI elencate è di 40 ore annue
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)






Di quali incentivi della CIG parli lo sai solo tu.
Se invece volevi dire che il dato in aumento della disoccupazione dipenda dalla fine del periodo di cassa intergrazione, sbagli lo stesso.
Infatti i cassintegrati sono considerati occupati e gli occupati sono aumentati di 51.000 in un mese e di 445.000 da febbraio 2014. Quindi può essere vero che alcuni ex cassintegrati non abbiano adesso una occupazione. Ma come ti spieghi l'aumento di occupati di 445.000 da febbraio 2014 insieme al calo di cassintegrati pari a circa 150.000 unità lavorative ce lo potresti anche dire.
I dati dell'ISTAT ci dicono che le persone che effettivamente lavorano sono aumentate di 595.000 persone da febbraio 2014 ad oggi, cioè 445000+150.000. Questo perché i cassintegrati sono considerati occupati, ma in effetti e concretamente non lavorano.








Istat: rallenta ancora la crescita dell'Italia - l'Espresso
L'Espresso
Istat: rallenta ancora la crescita dell'Italia
Nella nota mensile di maggio, diffusa dall'istituto di statistica, l'unico indice positivo restano i consumi interni: a sostenere l'aumento del Pil ancora una volta sono le famiglie. Piccoli segnali sul fronte dell'occupazione mentre gli ordinativi della manifattura in calo preoccupano le imprese
07 giugno 2016
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Le famiglie continuano a trainare la crescita - a rilento - del Pil in Italia. È questa l'unica notizia positiva contenuta nella nota mensile diffusa dall' Istat , in cui l'Istituto di statistica monitora lo stato di salute del Paese. Negli ultimi tre mesi - si legge nella nota - i consumi interni hanno continuato a viaggiare allo stesso ritmo del trimestre precedente, attestandosi a + 0,3 per cento.
Beni di consumo e generi di prima necessità restano, dunque, gli unici settori a sostegno di una crescita economica dall'andamento lento, soprattutto nel breve termine: un segnale positivo, ma poco incoraggiante, in una rilevazione in cui scarseggiano gli indicatori con il segno positivo. A maggio, infatti, anche le esportazioni sono scese di 0,2 punti percentuali. A dilatare i tempi della ripresa poi la performance delle imprese, che intravedono «segnali di debolezza» soprattutto nelle attese e negli ordini del settore manifatturiero.
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Sul fronte del lavoro ad aprile l'aumento degli occupati - spiega l'istituto - ha riguardato sia gli uomini (+0,3 per cento) che le donne (+0,1): 35 mila, in totale, i nuovi lavoratori, mentre resta stabile il numero di contratti a tempo determinato. Nello stesso mese, il tasso di disoccupazione ha ricominciato ad aumentare, arrivando all'11,7 per cento: un decimo in più rispetto a marzo scorso.
Ma a preoccupare l'Istat è la permamenza dell'Italia in deflazione: sintomo che l'economia del Paese è poco dinamica. In estate il tasso sarà «negativo o vicino allo zero, soprattutto in assenza di mutamenti sostanziali dello scenario internazionale». La ripresa potrebbe arrivare solo in autunno, ma solo se la domanda interna, di famiglie e imprese, spingerà verso l'alto i prezzi
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)