Lo diciamo da troppo spesso, forse l'abbiamo sperato troppo e con troppa insistenza abbiamo cercato tra le righe dei lanci delle agenzie di regime notizie che potessero confortarci.
Ora però qualcosa si sta DAVVERO muovendo. O almeno così pare.
L'ennesima uscita in pubblico del convalescente vecchio Fidel, leader maximo ormai in pensione. ma duro a tirare le cuoia (segno evidente che fumare sigari tutto sommato non è così letale) ha suscitato il solito clamore mediatico, ma non ha spostato di una virgola il timone politico: il governoc ubano ha annunciato la liberazione di un'altra cinquantina di oppositori politici. Determinante, come sempre più spesso accade, la mediazione della Diocesi de l'Havana.
L'apertura di Cuba al mondo occidentale appare sempre più ampia, e anche se la politica obamiana fa acqua da tutte le parti, anche se le speranze di chi si augurava un crollo fragoroso del regime castrista sono destinate a rimanere disattese, il futuro per il popolo cubano sembra essere oggi più roseo.




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)...siccome Raul vuole accreditarsi come il bravo ragazzo ha dovuto correre ai ripari,perchè la perestrojika in salsa cubana continui a marciare
