Dato che faccio parte di un'associazione che promuove, tra tante cose, il commercio equo e solidale, vi pongo una questione. Cosa pensate del commercio equo? Può essere assimilato al famoso (o famigerato) terzomondismo o è una cosa giusta? Grazie a chi vorrà rispondere. Da parte mia credo che sia un bene che esista, dato che è un modo per fermare il liberismo imperante dando il giusto compenso ai coltivatori di varie zone del mondo.




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