Il generale Mango: "Sconcertanti gli esiti degli accertamenti su veneto Banca e Popolare di Vicenza



La cerimonia alla Giudecca.

VENEZIA. In un Veneto che dà segni di ripresa e registra un calo di occupazione, la Guardia di Finanza ha acceso un faro per scoprire eventuali infiltrazioni nel tessuto economico e finanziario del territorio regionale della criminalità organizzata di stampo mafioso. Il dato, all'interno di indagini in corso, è emerso nel quadro della cerimonia per celebrare il 242/mo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, presso la sede del Reparto operativo aeronavale, alla Giudecca.

Nel corso della cerimonia, alla presenza, tra gli altri, del presidente del Veneto Luca Zaia, del sindaco e del prefetto di Venezia, Luigi Brugnaro e Domenico Cuttaia, del comandare regionale, gen. Antonino Maggiore, il comandante interregionale dell'Italia Nord-Orientale, il gen. Giuseppe Mango, ha tracciato un bilancio delle attività svolte dalle fiamme gialle, ricordando anche le vicende relative alle passate gestioni della BpVi e Veneto Banca e parlando degli «sconcertanti esiti» degli accertamenti in corso.



I risultati

Sul fronte dei risultati conseguiti nei primi cinque mesi dell'anno, è stato ricordato che sono stati scoperti 324 evasori totali, con un sequestro di patrimoni per 18 milioni, e altri 45 proposti, mentre nella lotta al traffico di droga, ci sono stati 65 arresti e 18 kg. di stupefacenti sequestrati. Per quanto riguarda il contrasto alla criminalità economico-finanziaria - anche quella che in Veneto non usa le armi ma cerca di reinvestire i proventi sporchi in attività lecite - sono stati proposti al sequestro beni e patrimoni per 27,3 milioni di euro, mentre ci sono state 46 denunce per riciclaggio, con 8 arresti, e 7 per autoriciclaggio.

La cerimonia alla Giudecca

Forte l'impegno a tutela della spesa pubblica: 68 i responsabili di reati specifici contro la pubblica amministrazione, di cui 13 arrestati, e 61 denunce di frode di risorse pubbliche, con dieci arresti. Segnalati danni erariali dovuti a sprechi o mala gestione di risorse pubbliche per 91,6 mln. Nelle indagini su reati societari, bancari e di gestione del risparmio ci sono state 48 denunce. oltre cinque milioni i prodotti insicuri o con marchi contraffatti

La Nuova Venezia, 22 giugno 2016