
Originariamente Scritto da
Midìl
Direi che il recesso del Regno Unito è quasi cosa fatta. Ma non è ancora certo in modo assoluto. Personalmente non penso che l'attuale Camera dei Comuni abbia la possibilità (politica) di indire un nuovo referendum sul recesso. Potrebbe, però, per quanto non molto probabile, innescarsi una serie di eventi particolare, che potrebbe condurre il Regno Unito a restare nell'Unione. DI fatto, a mio parere, se l'accordo verrà bocciato in parlamento, allora non si possono del tutto escludere elezioni anticipate nei primi mesi del 2019. Se i laburisti si presentassero con un programma almeno possibilista su un secondo referendum, e formassero una maggioranza parlamentare con i liberaldemocratici, allora, il nuovo governo, diciamo entro l'inizio di marzo, potrebbe chiedere all'Unione Europea di posticipare la data prevista per il recesso. In questo modo vi sarebbe tempo per un estremo tentativo, da parte del nuovo governo, con una maggioranza parlamentare radicalmente differente dalla precedente, di raggiungere un nuovo accordo. Ed un eventuale insuccesso delle trattative, potrebbe anche portare la nuova maggioranza ad indire un nuovo referendum "confermativo" del recesso. E' chiaro che si tratta di di una serie di "se", ed in particolare non si sa come andrebbe una campagna elettorale per l'elezione della Camera dei Comuni, magari con i conservatori schierati a difesa del referendum precedente, ed i laburisti, invece, più possibilisti su una nuova consultazione. Questo potrebbe anche agevolare i conservatori, che potrebbero cercare di attirare a sé i fautori del recesso, mentre i fautori del nuovo referendum potrebbero, almeno in parte, disperdersi tra laburisti e liberaldemocratici. Insomma, scenario "interessante", ma anche molto confuso. Senza contare che un secondo referendum, potrebbe essere ancora più divisivo del primo, ed aprire la strada ad un terzo, quarto, e via dicendo, all'eventuale periodico mutare delle rilevazioni sondaggistiche.
Saluti.
Midìl