Infatti la maggior parte di irlandesi e scozzesi vuole ora separarsi dall'UK per tornare in UE.
Edimburgo: "Ora un nuovo referendum". Paradossale la situazione della Scozia, che fa parte del Regno Unito insieme a Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord e dove proprio oggi arriva il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Donald Trump. Due anni fa, al referendum indipendentista lanciato dall'allora premier nazionalista Alex Salmond, ha votato contro l'addio a Londra. Ora, nonostante ieri tutti le 32 circoscrizioni abbiano scelto in blocco l'Europa e Bruxelles, si ritrova fuori dall'Unione, contro la sua volontà popolare. Dopo la notizia della vittoria del Brexit, Salmond in un'intervista a ITV ha subito accennato un altro referendum di indipendenza da Londra "nel giro di due anni", la cui richiesta scatterà appena il successore del premier britannico David Cameron, che si è dimesso, inizierà i negoziati con Bruxelles per uscire definitivamente dall'Unione. "Noi vogliamo rimanere in Europa", ha detto l'ex primo ministro, "anche se questo non significherà che adotteremo l'euro". E dal suo partito, lo Scottish National Party, filtra "che bisognerà trovare qualche meccanismo per preservare il nostro rapporto con Bruxelles".





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