Ho aperto una discussione in proposito:
Coerenza europeista
Naturalmente nessuno ha partecipato.


Ho aperto una discussione in proposito:
Coerenza europeista
Naturalmente nessuno ha partecipato.
Spaghetti e pistole




Un punto di vista alternativo sul Brexit
megachip.globalist.it | Il Brexit ridistribuisce la geopolitica globale


Non cosi presto:non sono cosi ottimista
Si certamente salteranno fuori nuovi eventi oggi inaspettati (i cosiddetti "fattori imponderabili") ma saranno sufficienti?
L'euroburacrazia e la commissione europea sono i peggiori nemici di se stessi infatti: finchè hanno campo libero l ' Ue perderà ancora popolarità (e il bello è che i simpatizzanti ed i propagandisti del europeismo a 24 carati sono convinti del contrario) ma il soffocante pugno di ferro della conduzione tedesca sul unione europea invece non lo sottovaluterei (soprattutto perchè ha un numero sterminato di collaborazionisti negli altri paesi europei nei ceti sociali dominanti e, va da se, in tutti i partiti moderati a prescindere dal fatto che siano di centrodestra o di centrosinistra )e potrebbe invece stringersi come un cappio al collo molto piu saldamente rispetto agli ultimi 5 anni proprio per reazione
Ultima modifica di C@scista; 27-06-16 alle 13:16


Ida Magli che è morta l'anno scorso è stata una profeta inascoltata : ignorata fino al ultimo e persino dopo la morte (i giornali negli scarni "necrologi" che facavano i vergognoso controcanto con lesaltazione di quelli per Umberto Eco scrivevano solo che era stata un antropologa di calibro scientifico cancellando però completamente il suo libro "contro l'auropa" e venti anni di scritti e di riflessioni sulle falle del ideologia europeista fatte con un anticipo tale sui tempi che sfidavano l'impopolarità assoluta e venivano scambiate per follia )
Chissà quale sarebbe stato oggi il suo commento?


Ci sono due fattori da considerare secondo me.
Il primo è che a livello europeo la Germania continua ad essere un nano politico. L'unica influenza che esercita è quella sui vincoli di bilancio perchè teme che il taxpayer bavarese possa un giorno pagare le baby pensioni italiane, ma per il resto l'iniziativa politica è sempre stata e resta in mano alla Francia. La Germania è condannata dal suo passato recente a non potersi muovere di testa propria. Anche il supporto all'Ucraina è stato eterodiretto dalla Nato. Uno scossone in Francia decapiterebbe la testa politica dell'UE. E prima o poi arriverà.
Il secondo fattore è che a mio modesto parere l'ondata progressista e politicamente corretta di breve periodo succeduta all'era Bush (diversa dal trend rivoluzionario secolare che dura almeno dal Lutero) ha raggiunto il suo zenit tra l'elezione di Obama e il bombardamento della Libia, ed ora è in fase vistosamente calante. Il pendolo della storia gira sempre. Il problema è ovviamente che in Italia gli effetti arrivano sempre in ritardo.
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.




Francamente non diceva quasi nulla di nuovo che non dicessero Evola, Heidegger ed altri 40 anni fa a quanto mi consta, per cui parlare di virtù profetiche mi sembra arbitrario. Tutto il pensiero 'identitario' sapeva e ripeteva queste cose da decenni, ad es. termini come 'antimondialista' – oggi un poco conosciuti – venivano usati da Orion almeno dagli anni '90.
E la stessa cosa vale per altri autori di 'sinistra identitaria' di cui oggi si parla nella 'destra radicale'.
P.S.: 'Profeta' è maschile, al femminile è 'profetessa'.


Quanti anglicismi, a 'call' al posto di 'chiamata' ho penato a proseguire. Queste 'smart cities' comunque sono un altro prodotto dell'anarcocapitalismo.
" Ci rivolgiamo [...] a chi odia pensarsi costretto in una villetta sperduta in campagna e si sente vivo solo in un quartiere del centro di una città multietnica e multicolore. "
Che ideale frivolo da donnina amante dello shopping. Viva la foresta che divora le città posmoderne e riapre i cicli.


E a proposito tanto per smentire i luoghi comuni della stampa e dei mass media scandalizzati dal referendum inglese...
Sugli elettori vecchi (in questi due giorni si è infatti rimarcato e lamentato spesso sulla stampa che avrebbe prevalso il voto degli inglesi anziani nella Brexit) è ormai emerso un altro dato: in realtà solo il 36% dei giovani inglesi tra i 18 ed i 24 anni è andato a votare per cui non è che ha prevalso il voto dei vecchi ma semplicemente i giovani si sono astenuti in massa (probabilmente per disinteresse totale verso la questione e verso l'Unione europea in se)
Brexit, Enrico Letta con un tweet smonta la teoria "giovani pro Europa contro vecchi anti Europa"
Ultima modifica di C@scista; 27-06-16 alle 17:01