





Avevo letto che in Francia il 64% è per rimanere in UE.ma adesso il popolo inglese ha dato una bella bordata nei coglioni a sti stronzi... adesso arriva la Francia, e poi bon, fine... non ne abbiamo manco bisogno noi del referendum... ci pensano i francesi a dare il colpo di grazia
Si, anche la congiuntura è importante. Quanto ai tagli alla spesa pubblica non so quanti margini ci siano. Per quanto riguarda le pensioni Monti ci aveva provato a tagliare quelle più alte ma la consulta ha detto che è incostituzionale.Ah c'è bisogno della congiuntura macroeconomica? E io che pensavo che dimezzando le pensioni dei parassiti ed eliminando centinaia di enti inutili si potesse fare subito. Che scemo che sono, è la congiuntura che lo impedisce.




Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Si...si avvicina molto all'aristocrazia infatti ( nei regimi aristocratici i nobili non lavoravano e si ritenevano " colti"...in realta' poi non era vero, nel senso che magari erano si colti ma sugli argomenti sbagliati, di nessun interesse per la vita sociale che non conoscevano o che non sapevano interpretare); ma il sistema socialista presenta delle analogie, infatti anche in quelli le cd " elites" avevano titoli e sulla carta erano colti e qualificati ( raccomandazioni a parte, che esistevano anche li) e superiori al popolo che lavorava e che non contava ne' tantomeno decideva un caxxo...aristocrazia e tecnocrazia ( che qualcuno per gettar polvere negli occhi chiama col bel nome di " meritocrazia", che e' piu' simpatico ), tipica di un sistema socialista, hanno importanti punti in comune
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"




Lo Monaco uno dei mantra del PD: "il popolo è ignorante, perciò noi delle elites dobbiamo decidere al loro posto". (Un discorso similare viene fatto per giustificare la balzana idea di uno Stato che crea denaro per darlo alle banche e poi farselo prestare da esse).
E così Lo Monaco ed il PD asseriscono che il popolo bove, certificato come ignorante da prestigiosi istituti internazionali (strano come in Italia ciò che viene da fuori sia sempre considerato superiore) dovrebbe essere escluso dal voto a meno che non dimostri di avere sufficienti competenze.
Già in generale viene il dubbio su chi dovrebbero essere i valutatori della conoscenza degli elettori (quis custodet custodes? ci si domandava una volta).
nella situazione dell'Italia di oggi mi sembra che siamo al teatro dell'assurdo. E' da diversi anni che in Parlamento vanno solo i servitori nominati dai rispettivi partiti, agli italiani viene consentito solo di scegliere il partito, e qualcuno si preoccupa della competenza degli elettori.
Faccio notare che alle ultime elezioni gli elettori hanno deciso di innovare fortemente il Parlamento nell'unico modo possibile: scegliendo un nuovo partito. Questo ha causato uno scossone epocale all'equilibrio tra compari che si era creato in Parlamento. Mai si era visto in precedenza un partito che compariva dal nulla con il 25% dei voti.
Eppure i partiti che insieme avevano distrutto l'Italia hanno compiuto un arrocco, mettendosi insieme per tener fuori Grillo. Il disastro dell'Italia nasce dal fatto che chi decide lo fa contro gli elettori, non nasce da cattive scelte degli elettori. E allora il problema principale è demolire l'inciucio PD-PdL (e magari anche Pd e PdL). Forse esiste anche un problema di cultura della popolazione, ma il problema grosso dell'Italia è che le elites lavorano contro la popolazione.
Il commento forse è troppo lungo, si può sintetizzare con un detto proveniente dalla saggezza del sud-Italia: "Il pesce puzza sempre dalla testa".
Non c'è uomo così virtuoso che, se dovesse sottoporre tutti i suoi pensieri e tutte le sue azioni al giudizio della legge, non meriterebbe di essere impiccato dieci volte nella vita.
Michel de Montaigne




Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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