





Mi dispiace doverlo dire ma le risposta che avete dato alle mie domande sono state sicuramente insoddisfacenti. Io non sono un filosofo ma le premesse da cui partite per giustificare l'inesistenza di una dimensione trascendente nell'uomo (se non in chiave più o meno patologica) o di un essere trascendente artefice dello spaziotempo in cui siamo immersi mi sembrano inacettabili: tutto ciò che non si vede non esiste. Ma la scienza non dovrebbe essere fondata sul dubbio?
Ultima modifica di Pierre Auguste Renoir; 15-07-10 alle 10:46




La pretesa negazione scientifica della possibile esistenza del trascendente è una balla inventata da chi crede per fede al trascendente stesso.
La Scienza si limita a denotare la possibilità non-zero dell'esistenza del trascendente, ed a considerarla alla pari con tutte le altre possibilità non-zero associate all'esistenza delle assurdità più ardite.
Tu puoi anche credere che Grande Puffo abbia creato l'Universo, non mi tange. Il problema nasce quando (e lo farai) pretenderai di spillarmi denaro, varare leggi, arrogarti privilegi, sulla base della certezza che Grande Puffo esiste, per il solo fatto che io non potrò mai provare che non esiste.
Sei libero di credere in ogni assurdità, se ciò non mi causa problemi. Nel momento in cui me li causa, mi sento autorizzato a smontare le tue assurde teorie chiedendoti delle prove.


Il dubbio non é la legittimazione di qualunque Dio, solo perché la scienza non ha una risposta.
Tanto piu che il trascendente non risponde a nulla, perché non risponde certo alla domanda da dove arrivi un tale Dio. I buchi della scienza non possono essere considerati come evidenza di Dio (il famoso god of the gaps). Si tratta di un salto del pensiero illogico e senza giustificazione.
Se la scienza non é in grado oggi di fornire risposte alla domanda su cosa c'era prima del big bang, questo in nessun modo avvalora la risposta religiosa.
Un po' come il fatto che la medicina moderna non abbia una cura per l'AIDS, non avvalora le cure alternative proposte da uno sciamano che vuole curare col piscio di canguro tale patologia.




Questa è per me già una risposta soddisfacente. Per quanto riguarda il linguaggio che usate per irridere chi crede tra tanti dubbi che l'uomo non sia solo materia e che l'Universo non si sia creato dal nulla vi commentate da soli. Il bello è che a me volete precludere il diritto di definire gli scienziati atei e gli intellettuali marxisti sacerdoti dell'ateismo. Un minimo di reciprocità sarebbe gradita.
Ultima modifica di Pierre Auguste Renoir; 15-07-10 alle 16:56


... la reciprocità personalmente non sono ancora riuscito a scorgerla nei cattolici... specialmente quando a parlare è la loro superbia di credenti nell'"unica VERITA'".... pertanto si resitutisce al mittente la richiesta di reciprocità...
... prova a fare una capatina nei forum gestiti dai cattolici, e dimmi se noti questa fantomatica "reciprocità" di cui tanto parli...hefico:
Ultima modifica di Giordi; 15-07-10 alle 17:48
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

