





e su questo sono d'accordo con te , dopodiche' pero' esiste la realta' della sofferenza estrema e 'comprendo' chi , senza coinvolgere altri , pone la parola fine alla propria sofferenza in quanto non responsiva a tutti gli aiuti posti in essere. comprendo nel senso che non giudico .
Inviato da Anthos


La persona non si giudica, ma l'atto lo devi considerare e giudicare, non è neutro, pone fine ad una vita, non giudicarlo negativamente può non far comprendere la reale portata di questo a chi ci si trova, dando l'idea che sia uguale una cosa e l'altra. Per aiutare qualcuno dobbiamo prima aiutarlo a discernere nella verità, se anche noi non siamo in grado, beh affidiamoci al giudizio di chi è Madre e Maestra.
ϟ qualis vibrans


in realta' a porre fine alla vita e' la malattia, quella malattia, prima dell'exitus biologicamente inteso ; i miracoli non sempre accadono .
Inviato da Anthos

