I partiti di protesta, gli anti-, una volta al potere, vengono a più miti consigli.
Non è vero per 2 motivi: 1)perchè presuppone che Grillo, Maroni salvini e co. fossero in buona fede, perchè ci credevano e non perchè gli conveniva, che sarebbe dare un bell'attestato di superficialità a questi cosiddetti, comunque avversari legittimi, accettati; 2) perchè proprio la propaganda di governo coi suoi schmock ha campato per mesi, per anni, sulla balla, inventata insieme, di Grillo e Salvini antieuropeisti (ossia l'Europa "usata" come uno dei fattori distintivi nella dinamica tutta esteriore, sbandierata, tra governo e opposizione che si autoproclama tale con non più che tali prese di "coraggio" o di-è vista così-eversione?)
Quando faremo in Italia una politica dove l'altra parte (riconosciuta) non sta dall'altra parte rispetto alla parte che gli si assegna? o si toglie l'altra parte ritornando al monolitismo. Perchè si ami occorre qualcuno che si odi, l'Italia che è fatta di conquiste subite, di sconfitte che si traducono in concessioni, in espansioni, come vuole il caro Paolo Mieli, o come pensava Spadolini, ricordato, in modo finto critico da S. Romano. Ma quanto sono dannosi gli storici quando fanno anche i politici?
la dissimulazione della vittoria (Lissa, Custoza che ci diede il Veneto grazie agli austriaci) ottenuta per vie traverse è solo dissimulazione.