

C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


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A fool and his money can throw one hell of a party.


Dovrei leggere la solita nenia su quanto il Pd sia sconclusionato, ancora troppo compromesso con la nomenklatura comunista e facile preda di "dipetrismo"?
Se volessi leggere cazzate inizierei a comprare libero anziché il corriere.
Figurati. Non avevo dubbi.
E io da buon post comunista seguiro il leader maximo.
Contento?
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman


conte, tu non sei come garat che ama rimuovere le cose sgradevoli e chiudere gli occhi come una delle tre scimmiette, tu l'hai letto l'articolo di caldarola: pensi che il pd si sciogliera'?
nota bene: il partito si scioglie pure se resta il nome, pd, e una componente forte fuoriesce.
a parte - e ti anticipo - tutte le responsabilta' del pdl per questo sfasciume...
(ti ho anticipato, ma mi sono fratturato: e' stata una contorsione di quelle alle quali non sono abituato).
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A fool and his money can throw one hell of a party.


come si fa a sciogliere un'indistinta amalgama priva di ogni sorta di compattezza?
un segretario che non parla d'altro che di berlusconi, dirigenti che si fanno le scarpe, elettorato nello sbando totale
ci vuole un bel coraggio a chiamarlo partito...partito ma non tornato


Non c'entra nulla "la corazzata piduista".
Non è Berlusconi il nemico principale del PD.
Il suo nemico sta a sinistra , in quella sinistra detta a sproposito "radicale" (PRC ,PdCI , Verdi ecc.) che sono stati intenzionalmente esclusi nella costituzione del PD , e che i giochi del sistema elettorale hanno escluso anche dalla rappresentanza parlamentare.
Credo che se la siano legata al dito , e per quanto divisi e in contrasto fra loro , vedi Ferrero e Vendola , credo che abbiano un dente avvelenato contro chi ha creato il PD.
Io i Comunisti li conosco , e anche bene.
Quando perdono , non urlano ,non sbraitano e non si stracciano le vesti , ma discutono a fondo , analizzano le cose e preparano la vendetta , che come si sa è un piatto freddo.
Non so se questa si vedrà alle prossime europee , però prima o dopo si vedrà , questo è certo.




secondo me no, non conviene a nessuno, al massimo c'è una fuoriuscita in cui l'ala cattolica integralista lascia ( per anticipare i tuoi commenti, l'anima riformista del partito, in cui confluiscono socialdemocrazia e valori non bigotti del cattolicesimo, rimane).iL PD ne avrebbe solo da guadagnare, recupererebbe voti a sinistra senza perdere niente al centro.
Ma il tuo post sulle veline era OT come risposta al mio in cui facevo notare a Gigione l’anima conservatrice e statalista del PDL, molto più vicino al vecchio PCI di quanto lo sia oggi il PD
“Productivity isn't everything, but, in the long run, it is almost everything. A country’s ability to improve its standard of living over time depends almost entirely on its ability to raise its output per worker.”
— Paul Krugman

