Qual è la bugia più ricorrente che gira sui media italiani?
"Siamo seri: occorre una competenza particolare per giudicare gli effetti della Brexit sulla tenuta d'Europa, dei singoli stati membri e sull'economia globale. Tuttavia, si lascia all'uomo della strada la scelta sulle decisioni che questa scelta presuppongono" (L'Espresso).
Ma si direbbe ciò, se non fosse "ammesso il referendum per leggi tributarie, di bilancio, di aministia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali" (art. 75, 2° comma della nostra Costituzione)?
A me sembra che chi sa giudicare, se sa giudicare, al di là delle ipotesi, si tiene questa competenza stretta per sè. Oppure non la sa neppure lui, il tecnocrate, l'ottimate, ma se ne occupa, fa ipotesi, che devono passare per la maggiore nemmeno fossero balle. E figuratevi che ipotesi da Passino delle lenticchie, da Fassino della raccolta (in)differenziata In ogni caso c'è una vacatio iudicii.
"Si mente solo per far capire all'altro che di lui non ci importa nulla, che non ne abbiamo bisogno, che ci è indifferente cosa pensa di noi. La bugia è diventata oggi una tecnica della sfrontatezza, con cui ciascuno spande intorno a sé il gelo di cui ha bisogno per vivere".




Rispondi Citando
