

"Un tempo per la meraviglia alzavamo al cielo lo sguardo sentendoci parte del firmamento, ora invece lo abbassiamo preoccupati di far parte del mare di fango." Cooper (Interstellar).


Non è vero. Le legioni romane si portavano dietro pane biscottato (gallette) e pecorino, che poi pestavano con l'aglio (il "moretum").
Dieta amidacea (pane) e proteica (formaggio), più vitamine disinfettanti (aglio).
Poi si schieravano di fronte al nemico e, al comando del centurione, gli alitavano forte in favore di vento.
Tutti stecchiti. E' così che conquistarono il mondo.


Non occorre essere dietologi, né chimici. Le sane ricette contadine obbediscono ai migliori dettami nutrizionali.
Sarà frutto dell'esperienza, o dell'attenta osservazione.
Fino al secolo scorso non si conoscevano i concimi azotati. Ma la rotazione delle colture ("maggese" al nord, "favata" al sud) era praticata da millenni, senza scomodare la chimica.
Ancora oggi gli escrementi dei cavalli sono richiestissimi: dicono siano meglio di quelli dei bovini.
Difatti si usano per i fiori, per i funghi, cioè per prodotti costosi. Ci sarà senz'altro un motivo, a cercarlo.
E quando la scienza lo avrà trovato, forse ci sarà chi si chiederà: "ma come un rozzo contadino ha capito questa migliore composizione?".
Pari alla domanda: "cosa ne sapeva mia nonna di amidi e proteine? Eppure la sua pasta e lenticchie seguiva le norme delle migliori diete: equilibrata e nutriente!".


ah, il mito della saggezza degli antichi, o dei contadini o di quel che è.
Si riportano un paio di cosa che hanno azzeccato e si omettono le centinaia che hanno sbagliato.

