vedreste bene il PSI, i Radicali, i Verdi, il PRI, gli ex Scelta Civica come correnti del PD oppure come componenti separati (magari i radicali e socialisti riuniti nella RnP) ?
e che ne pensate di Sinistra Italiana?


vedreste bene il PSI, i Radicali, i Verdi, il PRI, gli ex Scelta Civica come correnti del PD oppure come componenti separati (magari i radicali e socialisti riuniti nella RnP) ?
e che ne pensate di Sinistra Italiana?


PSI, PRI e SC come correnti interne al PD non sarebbero una gran novità, quindi non avrei problemi con questa soluzione. I Liberal PD, corrente organizzata tra le più attive, raccolgono già molti esponenti di cultura liberale e repubblicana; i socialisti sono presenti con Pittella e con i nuovi Socialisti&Democratici di Bastianelli e Di Lello; di SC ormai abbiamo 3/4 dell'ex gruppo parlamentare, e la cultura liberaldemocratica di SC è ormai genetica in moltissimi esponenti del PD, dato che peraltro SC aveva molti tratti della ex margherita. Renzi stesso si avvicina più a SC che al PD di Bersani a mio modesto parere.
I Radicali...dipende da cosa diventeranno senza Pannella ( che non era gestibile). L'esperienza nella delegazione PD fu pessima per molti motivi, in parte gli stessi che resero difficile la coabitazione dei socialisti nella RnP. Ad ogni modo, se diventassero meno anarchici e casinisti e più alla Bonino, anche mantenendo un profilo molto laico, si potrebbe fare un discorso.
Una nuova RnP non la vedrei affatto male, all'epoca li avrei persino votati.
I verdi...anche qui molti sono già nel PD con gli Ecodem, quelli che sono rimasti li vedo molto radicalizzati quindi non saprei, se sono gli stessi che si allearono con Ingroia no, se diventassero più simili agli Ecodem e ai verdi del Sudtirol magari si.
Sinistra Italiana....se è quella di Fassina e Fratoianni vedo poche convergenze possibili ( di Fassina penso tutto il peggio possibile, politicamente); se fosse un partito socialdemocratico alla Zedda sarebbe diverso. Penso comunque che SI si stia costituendo come forza radicalmente alternativa al PD, e temo che non riuscirà ad avere un profilo riformista e socialdemocratico ma si sposterà decisamente più a sinistra, seguendo Fassina.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


ti faccio solo un appunto gdem: la fine della RnP si deve sostanzialmente imputare ai socialisti e non ai radicali.