



io non ti ho insultato, ho solo espresso la mia opinione.
i tuoi studi ti avranno illuminato sul fatto che le opinioni contrarie non sono necessariamente insulti, o no?
e' vero, non mi hai fatto nulla, perche' mai avrei dunque dovuto insultarti?
credo tu debba darti una calmatina e accettare il dibattito.
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A fool and his money can throw one hell of a party.




Scusa per l'errore di battitura. Conosci il Colli? Io ho studiato con un suo allievo.
Negli ultimi anni di vita, dopo l'episodio di Torino, Nietzsche era diventato pazzo, nel mentre sua sorella modificava i suoi scritti. E la menzogna è rimasta viva per quasi un secolo, anzi ancora oggi come vedo
"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


No, guarda, nessun interesse. Trovavo solo che fosse un fatto noto storicamente e che quindi fosse un pò forzato, specie da parte del papa, strumentalizzare la cosa semplificando il tutto a NAZISMO ATEO.
Ma se non è così possiamo parlarne quanto vogliamo. Tra l'altro da ateo guardo il tutto da un punto di vista puramente storico/nozionistico, quindi lungi da me l'insabbiamento di cui mi accusi...
iaociao:
Per il buddismo zen, quando ci si trova davanti ad un’alternativa binaria, a possibilità di risposte solo dualistiche, bisogna passare oltre...


Si accusa la sorella di avere arbitrariamente riordinato gli aforismi sparsi de La volontà di potenza, che l'autore non ebbe tempo di organizzare in un libro.
Ecco invece cosa ha fatto in tempo a pubblicare:
Originariamente Scritto ne L'Anticristo, LVII:
L'ordine per caste, la legge suprema e dominante, è solo la sanzione di un ordine naturale, di una legge naturale primaria sulla quale nessun volere arbitrario, nessuna «idea moderna» ha potere alcuno. In ogni società sana si distinguono tre tipi di gravitazione in senso fisiologico, che si condizionano l'un l'altro, ognuno con la sua propria igiene, il suo proprio àmbito di lavoro, il suo proprio sentimento di maestria e di perfezione. La natura, non Manu, separa le persone di natura prevalentemente spirituale da quelle in cui domina la forza muscolare e un temperamento forte e da quelle del terzo tipo, che non si distinguono né per l'una né per l'altra, i mediocri, le ultime come maggioranza, le prime come élite.Originariamente Scritto in Al di là del Bene e del Male, aforisma 257:
Ogni elevazione del tipo “uomo” è stata, fino a oggi, opera di una società aristocratica – e cosí continuerà sempre a essere: di una società, cioè, che crede in una lunga scala gerarchica e in una differenziazione di valore tra uomo e uomo, e che in un certo senso ha bisogno della schiavitú. Senza il pathos della distanza, cosí come nasce dalla incarnata diversità delle classi, dalla costante ampiezza e altezza di sguardo con cui la casta dominante considera sudditi e strumenti, nonché dal suo altrettanto costante esercizio nell’obbedire e nel comandare, nel tenere in basso e a distanza, senza questo pathos non potrebbe neppure nascere quel desiderio di un sempre nuovo accrescersi della distanza all’interno dell’anima stessa, la elaborazione di condizioni sempre piú elevate, piú rare, piú lontane, piú cariche di tensione, piú vaste, insomma l’innalzamento appunto del tipo “uomo”, l’assiduo “autosuperamento dell’uomo”, per prendere una formula morale in un senso sovramorale.Originariamente Scritto in Al di là del Bene e del Male, aforisma 203:
Noi, che siamo di una fede diversa - noi, per i quali il movimento democratico non è soltanto una forma di decadenza dell'organizzazione politica, ma anche una forma di decadenza, ossia di rimpicciolimneto dell'uomo, un suo mediocrizzarsi e svilirsi: a che cosa dobbiamo appigliarci con le nostre speranze? A filosofi nuovi, non resta altra scelta; a spiriti abbastanza forti e originali per dare impulso a valutazioni opposte e per trasvalutare, rovesciare i "valori eterni"; a precursori, a uomini dell'avvenire, i quali stringano nel presente il vincolo e il nodo che costringerà la volontà di millenni a prendere nuove strade. [...]
La degenerazione totale dell'uomo, giù giù fino a quello che ai babbei e agli zucconi socialisti appare il loro uomo dell'avvenire - il loro ideale!- questa degenerazione e riduzione dell'uomo a un perfetto animale del gregge (o com'essi dicono uomo della "società libera"), questo imbestiamento dell'uomo sino alla sua trasformazione in animale nano degli uguali diritti e pretese è possibile, non c'è alcun dubbio! Chi ha meditato una volta fino in fondo su questa possibilità, conosce una nausea in più rispetto agli altri uomini - e forse anche un nuovo compito...Originariamente Scritto in Al di à del Bene e del Male, aforisma 257:
Indubbiamente, per quanto riguarda la storia delle origini di una società aristocratica (il presupposto, dunque, di quell’innalzamento del tipo “uomo”), non ci si può abbandonare ad alcuna illusione umanitaria: la verità è dura. Diciamocelo francamente, come sino a oggi ogni civiltà superiore è cominciata sulla terra! Uomini con un’indole ancora naturale, barbari in ogni terribile significato della parola, uomini da preda ancora in possesso di non infrante energie volitive e bramosie di potenza, si gettarono su razze piú deboli, piú ben costumate, piú pacifiche, forse dedite al commercio o alla pastorizia, o su antiche civiltà marcescenti, in cui appunto l’ultima forza vitale fiammeggiava in rutilanti fuochi artificiali d’intelligenza e di pervertimento. La classe aristocratica è stata sempre, in principio, la casta barbarica: la sua preponderanza non stava in primo luogo nella forza fisica, ma in quella psichica, – erano gli uomini piú integri (la qual cosa, a ogni grado, significa anche lo stesso che 'le bestie piú integrali')Originariamente Scritto in Al di à del Bene e del Male, aforisma 258:
Ma l'essenziale di una buona e sana aristocrazia è che essa si senta non funzione (che sia della monarchia o della collettività) bensi il senso e la suprema giustificazione di essa - che accolga perciò con tranquilla coscienza il sacrificio di tutta una quantità di esseri umani che per amor suo devono essere spinti in basso e ridotti a uomini incompleti, a schiavi e strumenti. La sua convinzione fondamentale deve essere appunto questa: che la società non può esistere per amore della società, bensì soltanto come infrastruttura e impalcatura, su cui una specie prescelta di individui è in grado di innalzarsi al suo compito superiore e soprattutto a un essere superioreSulla religione:Originariamente Scritto ne L'Anticristo, LVII:
Chi odio maggiormente tra la plebaglia dei nostri giorni? La gentaglia socialista, gli apostoli dei Ciandala che nell'operaio corrodono l'istinto, il piacere, il sentimento di gratificazione per il suo piccolo essere, che lo rendono invidioso, che gli insegnano la vendetta... L'ingiustizia non si trova mai nella disuguaglianza dei diritti, ma nella pretesa di diritti uguali... Che cosa è cattivo"? In verità ho già risposto a questa domanda: tutto ciò che è figlio della debolezza, dell'invidia, della vendetta. L'anarchico e il cristiano hanno un'origine comune...
Originariamente Scritto in Al di à del Bene e del Male, aforisma 61:
Il filosofo come lo intendiamo noi, spiriti liberi - come l'uomo che ha la responsabilità più vasta e per il quale lo sviluppo dell'uomo [Gesammt-Entwicklung des Menschen] è un fatto di coscienza: questo filosofo si servirà della religione per la sua opera di allevamento e di educazione [Züchtungs- und Erziehungswerke] allo stesso modo in cui utilizzerà le condizioni politiche ed economiche del momento.Originariamente Scritto ne L'Anticristo, LVII:
Redigere un codice come quello di Manu [dove è codificato l'ordine delle caste indiane] significa concedere a un popolo il diritto di divenire maestro, di divenire perfetto, di ambire alla somma arte della vita. A tale fine è necessario renderlo incosciente: questo è lo scopo di ogni sacra menzogna.Le prime cose che mi sono venute a tiro. Ma possiamo andare a prendere anche altri testi, per esempio La Genealogia della Morale...Originariamente Scritto ne L'Anticristo, LVIII:
Abbiamo appena considerato una legislazione religiosa che ha come scopo quello di «eternare» una grandiosa organizzazione sociale, condizione suprema perché la vita prosperi.


Per i nazisti Dio era Hitler. Se la Chiesa andava contro il regime trovava pane per i suoi denti, basti pensare a quel vescovo perseguitato.
Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


il nazionalsocialismo era religione di stato.
“Senza dualità dei sessi, niente matrimoni, senza matrimoni niente famiglie, senza famiglie nessuna società, l’individualismo puro è tirannia”.
Pierre Joseph Proudhon


Se il Nazionalsocialismo avesse prevalso, per la Chiesa e le altre confessioni cristiane non vi sarebbe stata misericordia alcuna.


Piccola, MA IMPORTANTE, precisazione sul motto "Gott mit uns": era il motto prima degli elettori di Prussia, poi dei Re di Prussia e successivamente degli Imperatori tedeschi.
Come molti simboli e motti di origine prussiana è stato mantenuto dalla Wermacht, fiera delle proprie antiche tradizioni militari e della propria storia e in netta contrapposizione con il motto delle SS: il mio onore è la lealtà.
Direi quindi di non attribuire al nazismo frasi e motti di ben più antica e onorevole tradizione.
"Bad karma"