

l'azzardo è basato sulla comprensione, sulla democrazia e la discussione.




a te che ti piace esprimere in un rigo, vorrei sottoporti il mio cruccio degli ultimi tempi: perchè chi lavora, in tutto o in parte, si beve l'idiozia di regime, e non considerando che nessun referendum a ottobre/novembre sarebbe meglio per tutti, ma non per loro, che ci tengono assolutamente, pensa se vincesse il no, Grillo governerebbe? una bugia colossale, uno stupidario quanto un rosario, una (cointer)essenza parolaia. Ma gli pace credere a questo, nonostante ad esempio anche a Grillo convenga l'Italicum o il Bersanellum, nonostante si abbiano avute ripetute prove che Grillo non era contro l'euro dopo tanto sbraitarne, e non era contro l'Italicum dopo tanto sbraitarne. Nonostante abbino le prove dell'asse Pd-M5s, in tutto, nonostante che lo spauracchio Pietro grasso non basti...
mi risolvi questo perchè alla gente più lavora, più piace pensare sbagliato?
l'azzardo è basato sulla comprensione, sulla democrazia e la discussione.


"Il vero campione si vede al secondo titolo!"
Cit. Jackie Stewart (pilota di F.1 britannico, tre volte campione del mondo).
"Se ti presenti al cancello dpartenza pensando di non poter arrivare primo allora è inutile che parti!"
Cit.Andrè Malherbe (crossista belga tre volte campione del mondo).
"Il secondo è solo il primo dei perdenti!"
Cit. Kenny Roberts (pilota americano, tre volte campione del mondo classe 500 cc.).
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


oltre alla fissità dei convincimenti (ma con tutti o, invece, solo coi "contro", mentre con quelli vicini a loro allentano la presa e dicono: ho cambiato idea?), oltre alla falsità, c'è solo il nulla, guacamole , solo il perdono.
l'azzardo è basato sulla comprensione, sulla democrazia e la discussione.


C'è un contributo di Fulco Protesi alla Costituzione? per verificare la sua fissità...
come Folco Quilici il primo docudentarista definitivamente post-unitario, come Fosco Maraini retorico riparatore di sogni, e dei suoi effetti secondari sul fronte nipponico (il sogno sostituito con un altro, del tutto simile al primo, arcata superiore o inferiore o arco parlamentare)
denti ingio-iellati anche contro le cime aguzze di ardimento, di sfida alle convinzioni vigezzine, di contemporaneità. Anche all'aria frizzante, suprema-supernimica.
l'azzardo è basato sulla comprensione, sulla democrazia e la discussione.


referendum istituzionale, la rivelazione, risoluzione finale, ufficiale: data la scarsa affidabilità del fronte del no (dai calcoli di Travaglio agli attendismi del M5S, all'ambiguità di Berlusconi, pronto comunque a soccorrere, a imprestare sì all'occorrenza), sarebbe più pericoloso, più "anti" non andare e votare, rispetto a votare no. Infatti non viene preso lontanamente in considerazione, se non per un'inesistente ripicca verso quel referendum affatto analogo delle trivelle, francamente inutile, e fatto fallire (e la migliore dimostrazione della forza e dell'inutilità della categoria del "simbolico"), nè dagli analisti nè da quelli che non se lo pongono neppure, il problema (altro nome dei votanti, dell'opinione pubblica). Darebbe linfa, toglierebbe certezze?. Non si tratta di essere contro chi indice il referendum (che avrà le sue ragioni ufficiali, che sfuggono all'osservatore più di parte), nè di non vedere i motivi, propri o opposti ai propri: è che chi fa i mezzi passi sempre cauti, chi si reca a votare credendo di risolvere qualcosa, se non per tutti, almeno per sè stesso, non riesce ad ammettere la possibilità anche teorica del vantaggio di non recarsi affatto alle urne. Non riesce a capire, il mediocre, il comune votatore/calcolatore che i dieci senatori del Pd (sette senatori e tre deputati) che sono per il no sono contro, ma non quello che pensano loro. Loro, i timidi ribelli che come i loro elettori non si rendono conto dell'esistenza del diverso al di là del carattere e (questo sì) delegittimante della dialettica, interna e d esterna. E' l'ontologia, l'esistenza a prescindere del cambiare su queste materie, a rendere la materia interna alla materia, e quindi indiscutibile, sfuggente: una specie di vuoto eretto a sistema, di metafisica. Costringendo a giudicare il referendum dalle conseguenze, dagli effetti, come una nomina Ry: se vanno via gli ingestibili (ci vogliono mesi per costruire un'immagine di ingestibilità, e guarda caso i Corradino Mineo e le Berlinguer dopo le scintille poi "scompaiono" sempre, assorbiti dal conformismo , dal parcheggiamento a tempo indeterminato-mai uno che se ne va, dalla Ry o dal partito, restano tutti a disposizione- o dalle vacanze ai Caraibi; non erano faville le loro, già frenavano, erano i dischi e le pastiglie sollecitate al massimo per apparire diversi, "da dentro", delle brusche frenate dovute alla diversità solo vantata, che fa l'identità di chi ne "chiederebbe" la testa. In realtà stanno contrabbandando la loro eternità, un'eternità rituale e mitologica da Ramo d'Oro, mentre l'onesto premier si limita a volerne, cosa più semplice del mondo, ma difficilissima da accettare per i sudditi, l'avvicendamento: chi ha il potere, o almeno più potere di te, segue il flusso della vita, chi ha meno si istituzionalizza, come il sì, più vicino del no all'obbligo o alla necessita di andare a votare, ad esempio per il referendum, la necessità di tutte le necessità, di una cosa il cui principale motivo è che ci vuole adesso, be here now o mai pù), se restano i crociati allora vorrà dire che le nomine succitate sono imposte, conclusione perfettamente tautologica( I LOVE RY: https://forum.termometropolitico.it/...o-ferrara.html ).
Lo scomparire (= non votare) è contro la volontà (sempre negativa, anche nelle teologie/tautologie negative).
l'azzardo è basato sulla comprensione, sulla democrazia e la discussione.


vinco di brutto. Dico al mio avversario, che a parti invertite, è come paragonare il 27, una Ferrari lanciatissima al 23, il culo pigliatutto di certe mitologie e riverenze (lo riverisco parecchio, in effetti). Son discorso tanto per farli, come quando si parla di Blake Edward che mette una scena di festa in tutti i suoi fil, S.O.B., Colazione, Operazione, I giorni, ecc...per dire che : "e poi c'è.." (appunto per andare a parare a)..Hollywood Party, che è tutto una festa e naturalmente è l'apoteosi (di chi vuol dire ancor prima di fare ciò che vuole).
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